"Viva l'Italia antifascista": la voce della Scala

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Marco Vizzardelli, 65 anni, giornalista e appassionato melomane, è diventato l'uomo del giorno con il suo grido “Viva l'Italia antifascista” alla Prima della Scala, subito dopo l'inno di Mameli. Il suo grido ha trovato eco ben oltre il Piermarini. Vizzardelli sostiene che il suo grido è stato l'espressione di un disagio.

Nonostante pensassimo che la questione del loggionista della Scala si fosse conclusa, oggi Repubblica ha dedicato a Marco Vizzardelli, il simpatico loggionista antifascista, una giornata di gloria. Dopo Carola Rackete, Aboubakar Soumahoro e Mimmo Lucano, ecco a voi il nuovo martire della sinistra, vessato dal regime poliziesco che ha osato chiedergli i documenti per identificarlo.

Abbiamo chiesto a Pasquale Griesi, segretario Fsp Polizia di Stato, cosa pensa dell'identificazione del loggionista alla Scala per aver urlato “viva l’Italia antifascista”. Ecco la sua risposta: "Lo spettacolo è terminato, potete tornare a casa in serenità, mentre uomini e donne della Polizia di Stato continueranno a svolgere il proprio lavoro 24h su 24h, sia nei festivi che nei feriali. Sul caso del Teatro alla Scala, qualcosa non torna.".

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