Marocco, il PAM vince le elezioni e ridisegna gli equilibri di governo
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Redazione Esteri
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Il Partito dell’autenticità e della modernità (PAM) ha vinto le elezioni legislative in Marocco del 23 settembre, diventando la prima forza della Camera dei rappresentanti. Il partito ha ottenuto 97 seggi sui 395 disponibili e sarà chiamato a guidare la formazione della prossima coalizione di governo. Il risultato modifica gli equilibri interni della maggioranza uscente, con il PAM davanti al Raggruppamento nazionale degli indipendenti (RNI) e all’Istiqlal.
Il nuovo equilibrio nella Camera dei rappresentanti marocchina
I risultati provvisori diffusi dal ministero dell’Interno assegnano al RNI 66 seggi e all’Istiqlal 65, mentre il blocco formato dai tre partiti della coalizione arriva complessivamente a 228 deputati, oltre la soglia della maggioranza assoluta fissata a 198. Il PAM, che nella precedente legislatura faceva già parte dell’esecutivo insieme agli altri due partiti, passa quindi al primo posto all’interno dell’alleanza di governo.
Il voto segna un cambiamento rispetto alle elezioni precedenti, quando il RNI era risultato il partito più forte e aveva espresso il capo del governo. Il Partito dell’autenticità e della modernità era stato fondato nel 2008 ed è guidato da Fatima Ezzahra El Mansouri, sindaca di Marrakech e figura di primo piano della formazione politica. Tra i nomi associati al partito compare anche Fouzi Lekjaa, ministro del Bilancio e presidente della Federazione calcistica marocchina.
L’affluenza bassa e il distacco degli elettori
Il risultato elettorale è arrivato insieme a un dato significativo sulla partecipazione: quasi 6 milioni di cittadini hanno votato, con un’affluenza del 38,08%, tra le più basse registrate nella storia costituzionale del Marocco. Il dato evidenzia una forte distanza tra il sistema politico e una parte dell’elettorato, soprattutto tra i giovani, dopo mesi segnati da proteste legate a condizioni sociali e richieste di cambiamento.
La bassa partecipazione ha accompagnato una competizione nella quale le principali forze moderate hanno mantenuto il controllo della scena parlamentare. Il voto ha lasciato alle spalle il periodo di forte ridimensionamento del Partito Giustizia e Sviluppo (PJD), formazione islamista moderata che aveva guidato il governo per un decennio prima della sconfitta del 2021.
La scelta del nuovo capo del governo
Dopo la definizione dei risultati, la nomina del nuovo capo del governo spetta al re Mohammed VI, che dovrà indicare un esponente del partito arrivato primo alle elezioni. L’attenzione politica si è concentrata anche sulla possibilità che l’incarico venga affidato a una donna, con Fatima Ezzahra El Mansouri indicata tra i possibili nomi grazie al suo ruolo nella guida del PAM e alla sua esperienza amministrativa.
La Camera dei rappresentanti marocchina continuerà a essere composta da 395 membri eletti attraverso un sistema proporzionale. La nuova maggioranza parlamentare nasce quindi dalla stessa area politica che aveva sostenuto l’esecutivo precedente, ma con un diverso peso tra i partiti che la compongono.
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