Gabry Ponte all'Eurovision con "Tutta l'Italia" e Lucio Corsi in finale
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’Italia si prepara a vivere un Eurovision Song Contest 2025 con una doppia rappresentanza, tra sorprese, polemiche e un ritornello che ormai è entrato nell’immaginario collettivo. Gabry Ponte, dj e producer torinese di 51 anni, ha conquistato il diritto a partecipare alla kermesse europea in programma a Basilea dal 13 al 17 maggio, rappresentando San Marino. La vittoria al San Marino Song Contest gli ha aperto le porte della prima semifinale del 13 maggio, dove cercherà di accedere alla finale del 17, portando sul palco il tormentone Tutta l’Italia, già jingle dell’ultimo Festival di Sanremo.
Il brano, che ha dominato le classifiche e le radio italiane, è diventato un caso mediatico non solo per la sua viralità, ma anche per le interpretazioni politiche che alcuni vi hanno letto. «Inno sovranista? Sono solo manipolazioni», ha dichiarato Ponte al Corriere della Sera, respingendo ogni lettura ideologica. «La musica deve unire, non dividere. Abbiamo già tanti problemi in Italia, lasciamo che faccia il suo lavoro».
La scelta di Gabry Ponte di rappresentare San Marino, pur cantando un brano che celebra l’Italia, ha creato un curioso paradosso. «L’Italia non potrà votare per l’Italia, ma potrà votare un brano che si chiama Tutta l’Italia», ha spiegato lo stesso artista, sottolineando l’ironia della situazione. Un cortocircuito che, tuttavia, non sembra turbare il pubblico, già conquistato dal ritmo contagioso e dai riferimenti agli stereotipi nazionali, con un’involontaria citazione a Toto Cutugno che non è passata inosservata.
Accanto a Ponte, sul palco di Basilea ci sarà anche Lucio Corsi, secondo classificato al Festival di Sanremo, che ha ottenuto il pass per la finale dell’Eurovision dopo la rinuncia del vincitore Olly. Corsi, che Ponte ha definito «un artista che stimo», rappresenterà direttamente l’Italia, creando una doppia opportunità per il Paese di brillare nella competizione canora.
La presenza di due artisti italiani, seppur con percorsi diversi, riflette il crescente interesse dell’Italia per l’Eurovision, un evento che negli ultimi anni ha visto trionfare i Maneskin e che continua a catalizzare l’attenzione del pubblico. Gabry Ponte, secondo artista italiano più ascoltato su Spotify dopo i Maneskin, ha già dimostrato di saper conquistare il pubblico con un brano che, come ha raccontato a Fanpage, «è entrato di forza nelle case degli italiani».




