Aiuti umanitari a Gaza: una crisi peggiore della carestia in Somalia

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La situazione di malnutrizione a Gaza sta peggiorando oltre le previsioni più pessimistiche. Se Israele non permetterà l'accesso ai camion carichi di aiuti umanitari nell'enclave palestinese, ci troveremo di fronte a una situazione di carestia indescrivibile entro 6 o 12 settimane, peggiore di quella in Somalia.

Corridoio marittimo di aiuti

Aiuti stanno arrivando via mare da Cipro per i civili palestinesi della Striscia di Gaza. Il test pilota è stato inaugurato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen a Nicosia. Il corridoio marittimo sarà aperto insieme con Stati Uniti, Regno Unito, Qatar, Emirati arabi nel fine settimana, quando una nave partirà per Gaza, forse già oggi, come riferito dal presidente di Cipro, Nikos Christodoulides.

Reazioni internazionali

Israele ha dato il suo consenso per ispezionare gli aiuti. Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha annunciato una 'missione di emergenza' per creare a Gaza un molo temporaneo che permetta di ricevere le navi che trasportano cibo, acqua e medicine. L'Unione Europea, gli Stati Uniti e gli alleati stanno preparando un corridoio marittimo per inviare gli aiuti a Gaza, e anche Londra sta avviando un'iniziativa parallela.

Tregua e scambio di prigionieri

Il potenziale accordo per una tregua dei combattimenti, seguita da uno scambio di ostaggi israeliani e prigionieri palestinesi, è in stallo da settimane. La situazione rimane tesa e incerta, con la speranza che una soluzione pacifica possa essere raggiunta presto.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.