Sony valuta un aumento per PlayStation 5, mentre i dazi statunitensi pesano sui conti
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Brutte notizie per gli aspiranti acquirenti di PlayStation 5: Sony, durante l’ultima conferenza finanziaria, ha lasciato trapelare la possibilità di un ulteriore rincaro per la console, giustificato dall’aumento dei costi operativi e dalle tensioni doganali. Non si tratterebbe di una novità assoluta, considerando che già ad aprile 2025 l’azienda aveva alzato di 50 euro il prezzo della versione Digital Edition in diversi mercati europei.
La mossa, se confermata, arriverebbe in un momento delicato per il colosso nipponico, alle prese con l’aggressiva politica tariffaria degli Stati Uniti. Sony ha stimato un impatto negativo di circa 100 miliardi di yen (700 milioni di dollari) entro marzo 2026, cifra che ha spinto gli analisti a rivedere al ribasso le previsioni. L’utile operativo, inizialmente atteso attorno ai 1.500 miliardi di yen, è stato infatti corretto a 1.280 miliardi, segnando una battuta d’arresto dopo anni di crescita sostenuta.
Nonostante i venti contrari, PlayStation 5 continua a registrare numeri solidi, con 77,8 milioni di unità vendute dal lancio nel 2020. Solo nell’ultimo trimestre, ne sono state distribuite 2,8 milioni, un dato che ricalca quasi perfettamente quello della sua predecessora, PlayStation 4, che nello stesso periodo aveva sfiorato i 79,1 milioni. A trainare i conti è stata soprattutto la divisione Game & Network Services, che ha chiuso l’anno fiscale 2025 con un reddito operativo in crescita del 43%, toccando i 414,8 miliardi di yen (2,7 miliardi di euro).




