Peugeot svela la nuova livrea GTi della 9X8 e rilancia: "Non siamo dove dovremmo, ma i risultati arriveranno"
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Redazione Sport
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Non è soltanto un cambio di colorazione, e chi conosce le dinamiche del motorsport lo sa bene: quando una casa automobilistica ripensa radicalmente l’estetica delle sue armi da gara, spesso lo fa per mandare un messaggio che va oltre la mera grafica. Nel corso di un evento tenutosi a Parigi, presso l’Atelier Vendôme, Peugeot ha tolto i veli dalla nuova livrea che vestirà le sue due 9X8, le hypercar #93 e #94, per la stagione 2026 del FIA World Endurance Championship (WEC). Un appuntamento, quello parigino, che ha rappresentato molto più di una semplice presentazione mondana: è stato il vero e proprio sparo di partenza per un'annata che il Leone affronta con una consapevolezza rinnovata e, al contempo, con l’urgenza di riscattare un percorso fin qui costellato da più ombre che luci.
Una livrea che parla di storia, tecnologia e velocità
Il nuovo vestito della 9X8, battezzato "Hypergraphs", abbandona le tonalità verdi del passato per abbracciare una decisa tinta bianco-rosso-nera, un tributo esplicito alla leggendaria stirpe delle Peugeot GTi, a partire dalla mitica 205 GTi del 1984. Ma chi pensasse a un’operazione nostalgia sbaglierebbe di grosso. Il pattern, spiegano dalla casa, è il frutto della collaborazione tra Peugeot Design e Peugeot Sport e vuole rappresentare visivamente il concetto di performance attraverso un motivo che richiama i celebri "tre artigli", il segno distintivo dell’illuminazione del marchio. Quelle linee a gradiente, che sembrano congelare la velocità sulla carrozzeria, evocano però anche un altro aspetto cruciale dell’endurance moderna: il flusso ininterrotto di dati, quei milioni di "data point" che le squadre analizzano in tempo reale per affinare la strategia e migliorare la competitività in un campionato dove i margini sono ormai ridotti all’osso. Il richiamo al mondo stradale, inoltre, è volutamente esplicito: il bianco Okenite che domina la livrea è lo stesso colore di lancio della nuova E-208 GTi, presentata lo scorso anno proprio in occasione delle 24 Ore di Le Mans.
Esnault e la nuova era: obiettivo vittoria dopo i podi del 2025
Se l’abito è nuovo, la gestione del team è affidata a un volto altrettanto rinnovato. Emmanuel Esnault, subentrato come Team Principal dopo esperienze in Lamborghini Iron Lynx e in Formula 1 con la McLaren, ha il compito di guidare la squadra fuori dalle secche di una classifica che parla chiaro: un settimo posto nel mondiale del 2025, davanti alla sola Aston Martin, non può certo soddisfare le ambizioni di un costruttore con la storia di Peugeot. Eppure, nonostante i numeri deludenti, nel team c’è la convinzione di aver imboccato la strada giusta. La seconda metà della stagione passata ha regalato due podi, a Lone Star Le Mans e a Fuji, risultati che hanno rinsaldato la fiducia nell’evoluzione tecnica della 9X8, quella versione rivista nel 2024 che ha abbandonato l’originale e controverso concept privo di ala posteriore.
“Non siamo dove dovremmo essere”, ha ammesso senza giri di parole lo stesso Esnault nel corso della presentazione parigina, ma la sua analisi non si è fermata alla constatazione di un divario prestazionale. Il nuovo team principal ha voluto sottolineare come la squadra abbia dimostrato sul campo di saper funzionare, di aver affinato la gestione dei pit stop e la strategia di gara. Il salto di qualità, nelle sue parole, dovrà passare proprio dalla capacità di non sprecare le occasioni favorevoli, di evitare errori banali e di mettere i piloti nelle condizioni di esprimere il potenziale della vettura. “I risultati arriveranno”, ha garantito, fissando come obiettivo minimo un piazzamento migliore di quel settimo posto finale che rappresenta una macchia da cancellare al più presto.
La rivoluzione silenziosa: nuovi piloti e i 'joker' tecnici
Accanto al cambio di livrea e di leadership, Peugeot ha ridisegnato in parte anche la sua formazione piloti, creando un mix ben bilanciato di esperienza e gioventù. Sulla #93 troveranno posto Paul Di Resta, Stoffel Vandoorne e il neo-arrivato Nick Cassidy, mentre la #94 sarà affidata a Loïc Duval, Malthe Jakobsen e Théo Pourchaire, quest'ultimo già visto all'opera nel finale del 2025. Una line-up che conferma pilastri come Duval e Di Resta, presenti fin dagli esordi del programma, e che affianca loro giovani leve di indiscusso talento, segno di una strategia che guarda al futuro senza dimenticare la solidità del presente.
Sul piano puramente tecnico, la 9X8 che scenderà in pista in Qatar non sarà una vettura completamente nuova, ma un’evoluzione della versione 2024. La scelta, dettata anche dai vincoli regolamentari, è quella di sfruttare al massimo le possibilità offerte dai cosiddetti "evo joker", ovvero quegli aggiornamenti concessi dal regolamento alle case che dimostrino un significativo deficit prestazionale. Peugeot, che aveva già esaurito la sua dotazione iniziale di joker, sta dialogando con la FIA per definire gli interventi consentiti, che si preannunciano come piccole modifiche aerodinamiche per rimanere nella finestra di omologazione. Il grosso del lavoro, almeno in questa fase, si concentrerà sul setup e sulla messa a punto, con l’obiettivo di "sbloccare" quella performance che finora è mancata. I primi riscontri arriveranno dai test in programma a Portimão, l’ultima vera occasione per affinare l'assetto prima dell'esordio stagionale.
Verso il Qatar: l'esordio stagionale
Tutti i riflettori sono ora puntati sul 28 marzo, data in cui i 1812 chilometri del Qatar daranno il via alla stagione 2026 del WEC. Sarà in quella occasione che la nuova livrea Hypergraphs prenderà vita in condizioni di gara, e solo allora si potrà capire se il cantiere aperto da Peugeot, fatto di uomini nuovi, un’estetica rinnovata e una ritrovata consapevolezza nei propri mezzi, sarà in grado di produrre i frutti sperati. La concorrenza, fatta di colossi come Toyota, Ferrari e Porsche, non aspetta certo, e il percorso per tornare alla vittoria, quella che manca dal ritorno in pista, è ancora in salita. Ma la sensazione, ascoltando le parole di Esnault e osservando la cura maniacale riposta in questo rilancio d'immagine, è che in casa Peugeot si sentano pronti a giocarsi le proprie carte fino in fondo.




