Scalata a Mediobanca, le adesioni superano il 45 per cento

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’offerta pubblica di scambio lanciata dal Monte dei Paschi di Siena su Mediobanca, un’operazione senza precedenti concepita per volontà dell’esecutivo Meloni – primo azionista di Mps – e caldeggiata dai grandi investitori Caltagirone e Delfin, sta registrando un’adesione sempre più massiccia, destinata a superare ogni più ottimistica previsione. Le adesioni, che già avevano toccato una quota considerevole del 40,4%, hanno infatti compiuto un nuovo, decisivo balzo in avanti, portandosi a un significativo 45,8% del capitale di Piazzetta Cuccia, con un incremento giornaliero superiore al cinque per cento.

Questo dato, che si avvicina ormai alla soglia psicologica del cinquanta per cento, dimostra come l’iniziativa stia raccogliendo consensi ben al di là di quel 42% di azionisti che, in precedenza, si era espresso contro o si era astenuto durante l’assemblea di Mediobanca convocata per discutere la strategia su Banca Generali, considerata la “cassaforte” del gruppo. Una presa di posizione, quella dell’assemblea, che appare ora superata dai fatti.

Tra i conferimenti più simbolici, spicca quello della famiglia Doris, la quale – attraverso le parole di Sara Doris – ha giustificato l’adesione dello 0,96% detenuto con una lapidaria considerazione: «A questo punto l’operazione si fa». Una presa d’atto della nuova realtà in divenire, condivisa da molti di coloro che, in passato, erano stati sostenitori del management guidato dall’amministratore delegato Alberto Nagel

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