Cambio di rotta nel Mar Rosso: il prezzo del petrolio cala
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Redazione Esteri
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Il prezzo del greggio West Texas Intermediate (WTI) ha registrato un calo di oltre il 2% mercoledì, con il Brent che ha chiuso con perdite simili. Questa tendenza è stata innescata dalla decisione dei giganti del trasporto marittimo globale di riprendere la navigazione nel Mar Rosso, nonostante il continuo sbarramento missilistico degli Houthi.
La decisione di Maersk e CMA
Maersk e CMA, due colossi del trasporto marittimo, hanno deciso di tornare a utilizzare il Canale di Suez per le loro operazioni. Questa decisione è stata presa nonostante gli attacchi in corso da parte degli Houthi, un gruppo ribelle dello Yemen.
Gli attacchi degli Houthi
Nonostante l'annuncio della missione a guida Usa “Prosperity Guardian”, che mette insieme le marine militari di una ventina di Paesi per pattugliare il Mar Rosso a protezione della rotta commerciale che attraversa il Canale di Suez, gli Houthi hanno continuato i loro attacchi. Il 26 dicembre, hanno lanciato un nuovo attacco contro una portacontainer MSC in viaggio dall’Arabia Saudita al Pakistan.
Impatto sul prezzo del petrolio
Il prezzo del petrolio, spesso considerato un termometro delle tensioni geopolitiche e delle loro ricadute sull'economia globale, è tornato a calare, seppur di poco. Questo suggerisce che i timori di un blocco di lungo periodo del Mar Rosso potrebbero presto rientrare. Tuttavia, il contesto di incertezza che avvolge i traffici marittimi da e verso il Canale di Suez, rotta strategica delle merci tra oriente a occidente, rende necessario l'uso del condizionale.




