Attacchi israeliani devastano Qusayr in Siria
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Redazione Esteri
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Gli attacchi aerei israeliani hanno colpito duramente la città di Qusayr, situata nella parte occidentale della Siria, vicino al confine con il Libano. Questa città, un tempo sotto l'influenza del gruppo Hezbollah sostenuto dall'Iran, è stata rasa al suolo, lasciando i residenti a camminare tra le macerie. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha dichiarato che Israele non ha alcun interesse a scontrarsi con la Siria, nonostante le recenti operazioni militari. Netanyahu ha sottolineato che la politica israeliana verso la Siria sarà definita in base alla realtà sul terreno, ribadendo che non c'è alcun desiderio di conflitto con il paese vicino.
Questa dichiarazione arriva pochi giorni dopo che Netanyahu ha ordinato alle truppe israeliane di conquistare la zona cuscinetto controllata dalle Nazioni Unite, che separa Israele e Siria sulle alture del Golan. Il governo israeliano ha inoltre approvato un piano per raddoppiare la popolazione delle alture del Golan, occupate e annesse da Israele, in seguito alla caduta del regime di Bashar al-Assad in Siria. Il piano, del valore di 40 milioni di shekel (circa 11 milioni di dollari), mira allo sviluppo demografico dell'area, considerata strategica alla luce della guerra in corso e del nuovo fronte aperto in Siria.
Nel frattempo, le forze armate israeliane hanno intensificato gli attacchi aerei contro infrastrutture militari strategiche in Siria, espandendo di fatto l'area sotto il loro controllo. Questo sviluppo segue l'avanzata delle milizie islamiste filoturche, che hanno contribuito alla caduta del regime di Assad. La situazione in Siria rimane complessa e in continua evoluzione, con numerosi attori internazionali coinvolti nel conflitto.




