Incendio vicino all'aeroporto di Olbia blocca i voli: undici aerei dirottati, cinque cancellati
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Redazione Interno
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Un vasto incendio, divampato nel pomeriggio di giovedì 10 luglio nei pressi dell’aeroporto di Olbia, ha paralizzato il traffico aereo, costringendo undici voli a cambiare rotta verso scali alternativi come Alghero, Cagliari, Roma Fiumicino, Pisa e persino Figari, in Corsica. Altri cinque collegamenti sono stati cancellati, mentre undici hanno subito ritardi significativi, creando disagi per centinaia di passeggeri. Le operazioni di soccorso, complicate dal fumo denso che ha reso impossibili atterraggi e decolli, hanno visto l’impiego di due elicotteri del Corpo forestale regionale e due Canadair della flotta nazionale, che hanno effettuato ripetuti rifornimenti d’acqua in mare, sotto gli occhi preoccupati di bagnanti e diportisti.
La Sardegna, già alle prese con una stagione estiva particolarmente critica per il rischio incendi, ha registrato nella stessa giornata altri dieci roghi, tra cui quelli attivi a Nurri, nella località di Su Nurazzolu, e a Osini, dove sono intervenuti i Super Puma della protezione civile insieme alle squadre di terra. Le fiamme, alimentate dal vento e dalla vegetazione secca, hanno reso necessari interventi massicci, senza però che al momento si conoscano le cause degli episodi.




