Incendio a Olbia, fiamme vicino all’aeroporto: scalo chiuso e voli dirottati

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’incendio a Olbia ha raggiunto l’area vicina all’aeroporto Costa Smeralda, provocando la chiusura temporanea dello scalo e il dirottamento dei voli verso gli aeroporti di Cagliari e Alghero. Le fiamme sono partite nei pressi della Statale 125, chiusa al traffico in entrambe le direzioni, mentre una vasta colonna di fumo si è alzata a pochi passi dall’aeroporto, con ripercussioni sul traffico aereo in un periodo caratterizzato da un intenso afflusso di passeggeri. Sul posto sono intervenuti Canadair, elicotteri e personale impegnato nelle operazioni di spegnimento.

Intervento dei soccorsi tra la Statale 125 e l’aeroporto

L’incendio ha interessato la macchia mediterranea nella costa sud di Olbia, in prossimità della zona del Lido del Sole. Secondo quanto comunicato dai Vigili del Fuoco, fin dalle prime ore del pomeriggio sono state mobilitate le squadre del distaccamento di Olbia, supportate da un’autocisterna proveniente dall’aeroporto Costa Smeralda. Alle operazioni partecipano anche un Canadair della flotta del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e due elicotteri del servizio antincendio regionale, impegnati nel contenimento del rogo e nella protezione delle aree interessate.

La presenza del fumo in prossimità dello scalo ha reso necessario interrompere temporaneamente le attività aeroportuali. Gli aerei sono stati indirizzati verso gli aeroporti sardi di Cagliari e Alghero, mentre la chiusura della Statale 125 ha inciso anche sulla viabilità nelle aree vicine all’incendio. L’emergenza si è quindi estesa sia ai collegamenti stradali sia al traffico aereo, con interventi coordinati per gestire la situazione e limitare le conseguenze dell’avanzata delle fiamme.

Emergenza incendi e indagine dopo l’incidente di Guspini

L’emergenza non riguarda soltanto Olbia. Il testo segnala che gli incendi stanno interessando diverse aree del Paese mentre il caldo continua a favorire condizioni favorevoli alla propagazione dei roghi. In questo contesto viene ricordata anche la terza ondata di calore dell’estate, indicata come destinata a proseguire almeno fino al 22 luglio, con temperature elevate e una situazione resa ancora più difficile da siccità e incendi che coinvolgono boschi e campagne.

Tra gli episodi richiamati figura anche quanto accaduto a Guspini durante le operazioni di spegnimento di un maxi incendio in località Putzu Nieddu. In quella circostanza si è verificato un incidente che ha coinvolto un elicottero Super Puma e un Canadair, senza trasformarsi in tragedia. Il Corpo forestale ha avviato un’indagine interna per accertare quanto accaduto. Come spiegato dal direttore generale Gianluca Cocco, gli accertamenti sono stati avviati per chiarire la dinamica dei fatti e comprendere le cause dell’episodio, con l’obiettivo di evitare che situazioni analoghe possano ripetersi durante le future operazioni antincendio.

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