Fotovoltaico in Cina supera il carbone: il sorpasso storico

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il fotovoltaico in Cina ha superato il carbone per capacità installata, segnando per la prima volta nella storia del Paese il sorpasso tra le due principali fonti di generazione elettrica. Il dato è stato annunciato il 1° settembre dalla National Energy Administration (Nea), l’ente governativo che regola il settore energetico cinese. A fine luglio, la capacità degli impianti fotovoltaici ha raggiunto 1,286 miliardi di kilowatt, leggermente oltre gli 1,285 miliardi di kilowatt delle centrali a carbone, portando il solare al primo posto tra le categorie di fonte elettrica per capacità installata.

Il nuovo primato del solare nel sistema energetico cinese

Il sorpasso del fotovoltaico sul carbone rappresenta un nuovo primato nel settore energetico della Cina e conferma il peso crescente della capacità solare all’interno del sistema nazionale. Secondo i dati comunicati dalla National Energy Administration, la capacità complessiva di generazione elettrica del Paese a fine luglio ha raggiunto 4,08 miliardi di kW. In questo totale il fotovoltaico ha superato il 30%, arrivando a 1,286 miliardi di kW e collocandosi davanti al carbone, fermo a 1,285 miliardi di kW.

La Cina ha quindi raggiunto una nuova fase nello sviluppo delle fonti rinnovabili, con il fotovoltaico che per la prima volta ha assunto il valore più alto tra le diverse categorie di capacità elettrica installata. Il risultato arriva nel quadro della svolta green impressa dal governo di Pechino, evidenziata dai nuovi numeri diffusi dall’ente responsabile della politica energetica e della pianificazione strategica. Il dato riguarda la capacità degli impianti presenti nel Paese e non la produzione effettiva di energia elettrica generata in un determinato periodo.

La crescita delle energie pulite e i nuovi impianti

Accanto al nuovo record del fotovoltaico in Cina, il Paese ha registrato anche altri sviluppi nel settore dell’energia pulita. Tra questi rientra la centrale idroelettrica di Shuangjiangkou, nella provincia del Sichuan, che ha avviato la produzione con tre unità di generazione pienamente operative dal 31 agosto. La struttura è indicata come la diga più alta al mondo, con i suoi 315 metri sopra il fiume Dadu, e dovrebbe produrre ogni anno circa 7,7 miliardi di chilowattora di energia elettrica pulita.

Il nuovo impianto idroelettrico si inserisce nella stessa direzione di crescita delle fonti rinnovabili che accompagna il sorpasso della capacità fotovoltaica rispetto a quella del carbone. I dati diffusi dalla National Energy Administration mostrano un sistema elettrico cinese con una capacità totale in aumento e con una quota rilevante rappresentata dal solare. Il raggiungimento di 1,286 miliardi di kW di capacità fotovoltaica indica un’espansione degli impianti che ha portato questa fonte oltre il livello raggiunto dalle centrali a carbone.

Il confronto tra fotovoltaico e carbone nei dati ufficiali

Il confronto tra fotovoltaico e carbone in Cina si basa sui valori della capacità installata comunicati dalla National Energy Administration. Alla fine di luglio, il margine tra le due fonti era minimo, con il solare a 1,286 miliardi di kW e il carbone a 1,285 miliardi di kW. La differenza ha però segnato un passaggio storico per il settore energetico cinese, perché per la prima volta la capacità fotovoltaica ha superato quella delle centrali a carbone.

Il nuovo primato colloca il fotovoltaico come la maggiore categoria di fonte elettrica del Paese in termini di capacità installata. La Cina disponeva complessivamente di 4,08 miliardi di kW di capacità di generazione elettrica a fine luglio, con il solare responsabile di oltre il 30% del totale. I numeri diffusi dalla Nea descrivono quindi un cambiamento nella composizione della capacità energetica nazionale, con il fotovoltaico che raggiunge una posizione superiore rispetto al carbone.

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