Bagnai attacca il ministero: "Subisce diktat di gente senza titoli"
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Redazione Interno
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Alberto Bagnai, deputato della Lega e membro della commissione Covid, non usa mezzi termini nel commentare la vicenda del Nitag, il comitato tecnico-scientifico sui vaccini azzerato dal ministro Schillaci dopo soli dieci giorni dalla sua nomina. «Non è un bellissimo spettacolo», afferma, «vedere una sorta di compiacenza del ministero verso diktat di ricercatori per alcuni dei quali, da docente universitario, ho difficoltà a riconoscere la piena autorevolezza».
La decisione di revocare i 22 membri del gruppo consultivo – tra cui Eugenio Serravalle e Paolo Bellavite, considerati vicini a posizioni critiche verso i vaccini – ha scatenato reazioni contrastanti nella maggioranza. Se Forza Italia ha definito quella di Schillaci «un atto di rispetto», altri esponenti del centrodestra hanno espresso perplessità, evidenziando una spaccatura che per ora sembra essersi attenuata, ma che potrebbe riemergere a settembre, quando verranno scelti i nuovi esperti.
Intanto, la petizione lanciata dal mondo scientifico – sostenuta anche dal Nobel Giorgio Parisi e dal farmacologo Silvio Garattini – ha superato le 35mila firme, segnale di un malcontento diffuso verso quelle nomine ritenute inadeguate. Schillaci, da parte sua, ha preferito lasciar decantare le polemiche, rinviando ogni decisione dopo la pausa estiva. L’obiettivo, stando alle indiscrezioni, è ricostituire un organismo composto esclusivamente da scienziati, evitando figure controverse.




