Bradisismo a Pozzuoli: studio Usa punta ai pozzi di San Vito
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Redazione Interno
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Un serbatoio geotermico, alimentato dalle acque meteoriche che si infiltrano nel sottosuolo, è stato identificato come la causa principale del fenomeno del bradisismo nei Campi Flegrei. A rivelarlo è uno studio condotto da Tiziana Vanorio, geofisica puteolana e direttrice del Laboratorio di Fisica delle Rocce e Geomateriali presso la Stanford University in California. Secondo la ricerca, le acque piovane, penetrando in profondità, raggiungono il punto centrale della caldera flegrea, situato proprio a Pozzuoli, contribuendo ai movimenti del suolo che da mesi preoccupano la popolazione.
La scoperta, che potrebbe aprire nuove prospettive per la gestione del fenomeno, suggerisce di intervenire sui pozzi di San Vito, considerati un elemento chiave nel processo di ricarica del serbatoio geotermico. L’ipotesi, ancora in fase di approfondimento, potrebbe portare a soluzioni tecniche per mitigare gli effetti del bradisismo, un fenomeno che alterna sollevamenti e abbassamenti del suolo, spesso accompagnati da sciami sismici.
Intanto, a Roma, la Protezione Civile ha tenuto una conferenza stampa per fare il punto sulla situazione. Presenti il capo dipartimento Fabio Ciciliano, il presidente della Commissione Grandi Rischi Eugenio Coccia e altri esperti del settore. Ciciliano ha sottolineato che, oltre un anno fa, è stato avviato un lavoro di ottimizzazione dei livelli di allerta vulcanica, conclusosi di recente. «Si tratta di un aggiornamento che, per coincidenza, si sovrappone agli ultimi eventi bradisismici», ha precisato.
I livelli di allerta restano quattro: verde (quiescenza), giallo (attenzione), arancione (pre-allarme) e rosso (allarme). La novità, emersa durante l’incontro, è l’introduzione di sotto-livelli all’interno di ciascuna fase, per garantire una risposta più precisa e graduale alle eventuali emergenze. «Non siamo in pre-allarme», ha tenuto a specificare Ciciliano, cercando di rassicurare i cittadini.
Sul fronte politico, il ministro della Protezione Civile e delle Politiche del Mare, Nello Musumeci, ha ribadito l’impegno del governo a sostenere la popolazione dei Campi Flegrei. «L’azione intrapresa non è episodica né estemporanea», ha dichiarato durante un’informativa urgente alla Camera, «ma frutto di una programmazione accurata e strutturata, avviata già dal settembre 2023».




