Campi Flegrei, Ciciliano: «Sistema di allerta prematuro, ma monitoraggio costante»

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Commissione Grandi Rischi, riunitasi il 6 e 7 marzo, ha avanzato una proposta basata su uno studio durato mesi, ben prima della recente recrudescenza sismica che ha interessato i Campi Flegrei. Fabio Ciciliano, capo della Protezione Civile, ha sottolineato come i nuovi parametri analizzati, combinati con l’attività sismica in corso e le azioni sul territorio, abbiano permesso agli scienziati di elaborare una strategia aggiornata sui livelli di allerta. Tuttavia, ha precisato che parlare di un nuovo sistema di allerta sarebbe prematuro, poiché i dati richiedono ulteriori verifiche.

Intanto, l’attenzione si è spostata sull’istituto alberghiero Rossini di via Terracina, dove è stata rilevata una concentrazione anomala di anidride carbonica. Ciciliano ha comunicato la notizia durante il consiglio comunale monotematico tenutosi al Maschio Angioino, convocato per discutere del rischio bradisismo. Non si tratta del primo caso: già nelle scorse settimane, la palestra dell’istituto Virgilio di Pozzuoli aveva registrato valori simili, portando alla chiusura temporanea della struttura.

Nonostante le preoccupazioni, Ciciliano ha voluto rassicurare: «Non siamo in allerta arancione. L’aumento di CO2 è un fenomeno che rientra nella normalità, considerando il contesto vulcanico dei Campi Flegrei». Tuttavia, il ritrovamento di gas in ambienti scolastici ha riacceso il dibattito sulla sicurezza degli edifici, soprattutto in un’area ad alto rischio come quella flegrea.

Durante il consiglio, presieduto dalla presidente Enza Amato, non sono mancate le proteste. Fuori dal Maschio Angioino, il Comitato Emergenza Campi Flegrei ha fatto sentire la propria voce, scandendo lo slogan «Non vogliamo contare i morti», un chiaro riferimento alle polemiche seguite alle dichiarazioni di Ciciliano durante un incontro con i cittadini. In quell’occasione, il capo della Protezione Civile aveva affermato che «i morti non li fanno i terremoti, ma le case mal costruite», una frase che aveva suscitato non poche critiche.

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