Il Barcellona prova a trattenere Lewandowski, ma l’agente Zahavi arriva in Italia per incontrare Milan e Juve
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Redazione Sport
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La programmazione della prossima stagione, per il Milan e per la Juventus, passa inevitabilmente attraverso il nome di Robert Lewandowski. Il centravanti polacco, in forza al Barcellona e in scadenza di contratto, rappresenta una di quelle occasioni di mercato che, nonostante l’età anagrafica (37 anni, 38 ad agosto), raramente capitano per due squadre italiane che ambiscono a tornare protagoniste in Europa. Eppure, mentre i rumors sulla sua partenza si facevano sempre più insistenti, dalla Germania – precisamente da Sky Sports DE – filtra una versione differente rispetto a un addio ormai scontato: il club catalano, nelle persone del presidente Joan Laporta, avrebbe infatti messo sul piatto un piano preciso per trattenerlo un’altra stagione, a patto che l’attaccante accetti una drastica riduzione del suo ingaggio.
La strategia del Barcellona e il nodo dell’ingaggio
L’idea di Laporta è chiara e per nulla romantica: il Barcellona deve rispettare i parametri stringenti della Liga, e l’ingaggio attuale di Lewandowski – che si aggirerebbe tra i 26 e i 32 milioni di euro lordi – è un peso non più sostenibile per le casse blaugrana. La proposta, che circola negli ambienti spagnoli da qualche settimana, prevede un prolungamento fino al 2027 (quindi un’altra annata) con un taglio di almeno il 50% dello stipendio, portandolo così a circa 13 milioni. Il polacco, che in questa stagione ha comunque messo a referto 17 reti in campionato dimostrando un fiuto del gol ancora intatto, si trova quindi di fronte a un bivio: accettare il sacrificio economico per rimanere in un top club europeo o ascoltare le sirene che arrivano da altri lidi. Per il Milan, che sta monitorando la situazione insieme alla Juve, questo scenario rappresenta un’arma a doppio taglio. Da un lato, la volontà del Barcellona di blindarlo allontana la possibilità di un trasferimento a parametro zero; dall’altro, l’eventuale rottura delle trattative – qualora Lewandowski rifiutasse il rinnovo al ribasso – riaprirebbe immediatamente il mercato italiano.
Pini Zahavi in Italia: visite non solo di cortesia
A gettare ulteriore benzine sul fuoco, in questi giorni, è l’agenda del super procuratore Pini Zahavi. Il noto agente israeliano, che cura gli interessi del fuoriclasse polacco, è atteso in Italia con un'agenda fitta di appuntamenti: sono previsti passaggi sia a Milano che a Torino, rispettivamente per incontrare le dirigenze di Milan e Juventus. Non si tratta, a quanto pare, di semplici visite di cortesia o di riunioni esplorative generiche; Zahavi è noto per muovere le acque solo quando l’affare è concreto e ha la necessità di tastare con mano la profondità delle tasche dei club interessati. Le sue visite, che coincidono temporalmente con la volata finale per la qualificazione alla Champions League delle due italiane, servono a capire quale dei due progetti possa essere più allettante per il centravanti, qualora decidesse di dire addio alla Catalogna.
L’opinione di Matri e le suggestioni sul mercato italiano
Nel frattempo, in casa Milan, l’ex attaccante rossonero Alessandro Matri ha acceso i riflettori non solo sul polacco ma anche sul futuro degli attuali titolari della fascia, Rafael Leao e Christian Pulisic. Intervenuto ai microfoni di DAZN, Matri ha ammesso le perplessità legate al momento dei due esterni: “Non so quanto mercato abbiano Leao e Pulisic dopo una stagione così. Forse al Milan converrebbe tenerli entrambi e sfruttarli al meglio”. Parlando invece dell’ipotesi Lewandowski, l’ex bomber è stato categorico: “Lo vedrei bene al Milan. Nel nostro campionato fa la differenza Modric, e credo che possa farla anche il polacco. È quella quota leader che servirebbe al Milan”. Una suggestione, quella del polacco, che per ora divide le stanze dei bottoni di via Aldo Rossi; se da un lato il fascino del nome è indubbio, dall’altro la dirigenza sembra valutare con attenzione i costi di gestione di un atleta che, pur essendo ancora letale in area di rigore, rappresenta un investimento a breve termine non indifferente.




