La prevenzione dell’Hpv si fa in largo anticipo: vaccinazioni gratuite e screening in tutta Italia dal 4 all’8 marzo
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Redazione Salute
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Il 4 marzo, in concomitanza con la Giornata mondiale per la lotta contro il Papillomavirus umano, e l’8 marzo, Giornata internazionale della donna, rappresentano un doppio appuntamento con la salute, un’occasione che le aziende sanitarie di diverse regioni hanno colto per organizzare una settimana densa di iniziative dedicate alla prevenzione. L’obiettivo dichiarato, come spiegano i promotori, è duplice: da un lato si vuole spingere la popolazione, e in particolare le fasce d’età più giovani, ad aderire alla campagna vaccinale anti-Hpv, e dall’altro si intende ricordare alle donne l’importanza di sottoporsi con regolarità ai test di screening, come il Pap test e l’Hpv Dna test, fondamentali per una diagnosi precoce delle lesioni precancerose.
L’infezione da Hpv, va ricordato, è estremamente diffusa e rappresenta la principale causa del tumore al collo dell’utero, ma non solo: a essa sono correlati anche tumori della vulva, della vagina, dell’ano, del pene e dell’orofaringe, oltre a patologie benigne come i condilomi genitali. La trasmissione avviene prevalentemente per via sessuale, e si stima che la maggior parte delle persone sessualmente attive venga a contatto con il virus almeno una volta nella vita; nella maggioranza dei casi l’infezione regredisce spontaneamente, ma alcuni ceppi cosiddetti “ad alto rischio” possono persistere e provocare, nel tempo, alterazioni cellulari che, se non curate, evolvono in tumore. Ecco perché la strategia di prevenzione si basa su due pilastri: la vaccinazione, che protegge dall’infezione, e lo screening, che intercetta le lesioni precancerose quando sono ancora facilmente trattabili.
Iniziative sul territorio: open day vaccinali e ambulatori aperti
In Piemonte, l’Asl di Asti ha programmato per il 4 marzo un’intera giornata di sensibilizzazione: il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica offrirà la vaccinazione anti-Hpv con accesso libero dalle 14 alle 17 presso gli ambulatori di via Conte Verde, gratuitamente per le donne nate dal 1993 non precedentemente vaccinate e per i maschi nati dal 2006. Nella stessa giornata, il Consultorio familiare di Asti proporrà test di screening gratuiti per le donne che non hanno ancora aderito al programma regionale “Prevenzione Serena”, con la possibilità di prenotare anche nelle altre sedi consultoriali del territorio.
In Lombardia, l’impegno è ancora più strutturato e copre l’intera settimana dal 2 all’8 marzo. L’Asst Franciacorta, ad esempio, ha organizzato un open day vaccinale per sabato 7 marzo in diverse sedi, con accesso libero per ragazzi e ragazze fino a 26 anni e per le categorie a rischio, mentre nella stessa mattinata sarà possibile eseguire Pap test e Hpv test negli ambulatori di Chiari e Palazzolo sull’Oglio, sempre senza prenotazione e nel rispetto dei criteri regionali che prevedono tempistiche precise in base all’età. Anche l’Asst Lecco propone iniziative simili: venerdì 6 marzo vaccinazioni su prenotazione e ad accesso libero presso il Centro Vaccinale di via Tubi, con la presenza di un’ostetrica per fornire informazioni, e sabato 7 marzo screening al Consultorio familiare rivolti alle donne tra i 25 e i 64 anni che non siano in regola con i controlli periodici.
La collaborazione tra enti si estende anche al territorio di Ats Brianza, dove è stato organizzato un camper informativo che farà tappa a Lecco e all’ospedale di Vimercate per promuovere gli screening e fornire assistenza nella prenotazione degli appuntamenti. L’Asst Brianza, dal canto suo, amplierà l’offerta vaccinale in tutti e nove i suoi centri, con gratuità estesa per donne e uomini non vaccinati fino a 26 anni e per categorie specifiche a rischio, come le donne già trattate per lesioni cervicali, i soggetti immunodepressi e gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini. In questo contesto, anche l’Irccs San Gerardo di Monza ha messo in campo una serie di appuntamenti che spaziano dalla vaccinazione alle visite ginecologiche, fino a un focus sulle mammografie e a un evento formativo per operatori sul carcinoma anale Hpv-correlato.
L’estensione della gratuità e le categorie protette nelle Marche
Scendendo lungo la penisola, l’Ast di Macerata ha scelto di dedicare la Giornata del 4 marzo a una campagna di vaccinazione gratuita rivolta a fasce molto specifiche della popolazione residente, nel rispetto di quanto stabilito da una delibera regionale. L’accesso diretto, senza necessità di prenotazione, sarà possibile nelle sedi ambulatoriali di Camerino, Piediripa e Civitanova Marche, dove potranno presentarsi le donne nate tra il 1996 e il 2013, gli uomini nati tra il 2006 e il 2013, le donne già sottoposte a trattamenti per lesioni di tipo Cin2 o Cin3 (previa esibizione della documentazione clinica), le persone con lesioni neoplastiche pre-invasive Hpv-correlate senza distinzione di genere, i soggetti immunocompromessi, inclusi quelli con infezione da Hiv, e infine gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini. Una gamma di destinatari, questa, che testimonia come la prevenzione non sia più declinata al solo femminile, ma si apra a una platea più ampia, riconoscendo i rischi per la salute maschile e per le categorie più esposte.
Un approccio che abbraccia tutte le fasi della vita
Ats Bergamo, in un comunicato diffuso in questi giorni, ha voluto sottolineare come la prevenzione non debba essere intesa come un gesto isolato, bensì come un percorso coordinato che accompagna la persona in ogni fase dell’esistenza, dall’infanzia alla terza età. Un messaggio che parte dalle vaccinazioni nei primi 24 mesi di vita per proteggere da malattie infettive anche gravi, passa attraverso la fondamentale adesione alla vaccinazione anti-Hpv in adolescenza, tocca la gravidanza con le vaccinazioni raccomandate per proteggere il nascituro, e arriva fino alla prevenzione delle cronicità e alle vaccinazioni per gli over 65. Uno sguardo d’insieme, insomma, che mira a costruire una cultura della salute solida e duratura, dove i singoli atti preventivi – siano essi un vaccino o un controllo periodico – si integrano in una strategia di sanità pubblica capace di ridurre l’incidenza dei tumori e migliorare la qualità della vita. Le iniziative messe in campo dalle Asst in queste giornate rappresentano un tassello fondamentale di questo percorso, offrendo alla cittadinanza un’opportunità concreta e accessibile per prendersi cura di sé.




