Orcel e Vincenzi ascoltati in procura: l’inchiesta sull’operazione Mps si allarga

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Redazione Economia Redazione Economia   -   I pubblici ministeri milanesi hanno ascoltato, in qualità di testimoni, due dei nomi più rilevanti del settore bancario italiano: Andrea Orcel, amministratore delegato di UniCredit, e Stefano Vincenzi, general counsel di Mediobanca. Le audizioni, coordinate dai pm Giovanni Polizzi e Luca Gaglio – con il contributo dell’aggiunto Roberto Pellicano e del procuratore Marcello Viola – rientrano nell’indagine sull’operazione con cui, lo scorso novembre, il Ministero dell’Economia ha ceduto il 15% delle azioni di Monte dei Paschi di Siena attraverso Banca Akros.

L’affare, strutturato come Accelerated Book Building (Abb), ha visto come acquirenti Delfin della famiglia Del Vecchio, il gruppo Caltagirone, Banco Bpm e Anima. Un passaggio che, stando alle ricostruzioni, avrebbe sollevato dubbi sulla trasparenza della procedura, tanto da spingere sia Mediobanca sia UniCredit a presentare esposti. Le critiche, in particolare, vertono sulle modalità con cui il pacchetto è stato collocato, alimentando sospetti di opacità.

Le dichiarazioni di Orcel e Vincenzi – la prima risalente a qualche mese fa, la seconda più recente – si aggiungono a una serie di testimonianze già acquisite dalla procura. Gli investigatori, tra l’altro, hanno sequestrato documenti negli uffici di Banca Akros, acquisendo materiale che potrebbe rivelarsi utile per chiarire dinamiche ancora poco trasparenti. Non è escluso che nei prossimi giorni vengano convocate altre figure chiave, compresi esponenti del Tesoro, chiamati a fornire il loro contributo per ricostruire l’intera vicenda.

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