Mediobanca presenta querela per diffamazione: "Falsità sul risiko bancario"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Non un semplice esposto, ma una querela per diffamazione. È questo lo strumento scelto da Mediobanca, che attraverso i propri legali ha depositato un atto formale alla procura di Milano, contestando quanto pubblicato da alcuni articoli di stampa negli scorsi mesi. La decisione, come precisato da fonti vicine all’ambiente giudiziario, sarebbe motivata dalla volontà di reagire a presunte falsità che avrebbero danneggiato la reputazione dell’istituto guidato da Alberto Nagel.

Nella documentazione allegata alla denuncia – che include i pezzi giornalistici ritenuti diffamatori – emergerebbe la ricostruzione cronologica degli ultimi sviluppi legati agli interessi del gruppo, in particolare riguardo alle relazioni con i soci Delfin e Caltagirone. Secondo quanto appreso, Mediobanca avrebbe contestato l’accusa di ostruzionismo nelle operazioni di mercato, una tesi che, se confermata, avrebbe potuto influenzare negativamente il posizionamento dell’istituto in delicate trattative, tra cui quelle relative a Mps e Generali.

Intanto, il quadro si complica con l’esposto presentato da Unicredit alla procura milanese, nel quale si ipotizzerebbero accordi di concerto tra Caltagirone e Delfin nell’acquisto di azioni di Monte dei Paschi, ancora in mano al ministero dell’Economia. Le indagini, che hanno già portato a perquisizioni nella sede di Banca Akros – controllata da Banco Bpm – potrebbero aggiungere nuovi tasselli a un puzzle già intricato, soprattutto in vista dell’assemblea di Mediobanca del 16 giugno, dove si discuterà dell’offerta pubblica di scambio su Banca Generali.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.