Monte dei Paschi lancia l’offerta su Mediobanca: otto settimane per cambiare il risiko bancario
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Redazione Economia
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Luigi Lovaglio, amministratore delegato del Monte dei Paschi di Siena, non si lascia distrarre neppure dalle celebrazioni del Palio, che pure segnano un momento cruciale per la città. La sua attenzione è tutta rivolta alle prossime otto settimane, durante le quali l’istituto senese cercherà di portare a termine l’offerta pubblica di scambio su Mediobanca, operazione che potrebbe ridisegnare gli equilibri del settore bancario italiano.
Questa mattina, 14 luglio 2025, è partita ufficialmente l’Ops, 171 giorni dopo l’annuncio che aveva scosso i mercati. Un percorso non privo di ostacoli, considerato che solo venerdì scorso il cda di Mediobanca – che detiene il 6,5% di Rcs Mediagroup, editore di questo giornale – ha ribadito con toni duri la propria opposizione all’operazione. Intanto, in Borsa, il titolo Mps ha aperto in ribasso dell’1,6%, segnale di un mercato che ancora valuta con prudenza la mossa del Monte.
L’offerta prevede lo scambio di 2,53 azioni Mps per ogni titolo Mediobanca, con uno sconto del 4,6% rispetto all’ultima quotazione della banca d’affari. Un dettaglio non secondario, che potrebbe spingere gli azionisti a valutare con maggiore attenzione la proposta. Ma il vero banco di prova sarà l’Europa, dove Mps dovrà ottenere il via libera definitivo, superando gli ultimi nodi regolatori.




