Fuga di notizie su Signal, Waltz ammette l'errore: "Chat creata da me, ma non conoscevo il giornalista"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mike Waltz, consigliere per la sicurezza nazionale di Donald Trump, ha definito "imbarazzante" l’inclusione del giornalista Jeffrey Goldberg, direttore di The Atlantic, in una chat riservata dell’app Signal, utilizzata per discutere piani militari statunitensi. Intervenuto su Fox News, Waltz si è assunto la responsabilità dell’accaduto, pur sostenendo di non aver mai avuto contatti con il reporter, noto – a suo dire – solo per una "reputazione orribile".

La vicenda, che ha scosso gli ambienti della Casa Bianca, risale alla creazione di un gruppo di messaggistica crittografata tra alti funzionari, tra cui membri dell’intelligence e il vicepresidente, nel quale Goldberg è stato erroneamente inserito. Il giornalista, come ha poi raccontato in un articolo, ha avuto accesso per ore a informazioni riservate, tra cui l’annuncio del bombardamento americano contro gli Houthi in Yemen, avvenuto il 15 marzo, di cui era a conoscenza già dalle 11.44 del mattino.

Waltz, senza fornire dettagli sulle dinamiche tecniche dell’errore, ha assicurato che indagherà a fondo con il supporto di Elon Musk, pur senza chiarire il ruolo del magnate nella faccenda. Intanto, le dichiarazioni del consigliere hanno riaperto il dibattito sull’utilizzo di piattaforme private per comunicazioni sensibili, soprattutto dopo che, nella stessa chat, erano emerse critiche taglienti verso gli alleati europei, definiti "parassiti" da Trump per la loro dipendenza dalla protezione militare americana

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