Anna Trocker, una doppietta storica ai mondiali juniores di Narvik: dopo il gigante vince anche lo slalom

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Redazione Sport Redazione Sport   -   C’è un dato, nei successi a raffica di Anna Trocker, che va al di là dei cronometri e delle medaglie, e riguarda piuttosto la capacità di gestire la pressione quando il via si corre con il pettorale numero uno, quello che impone di tracciare la linea per tutte le altre. La diciassettenne di Fiè allo Sciliar, dopo aver letteralmente dominato lo slalom gigante giovedì, ha replicato l’impresa nella prova di slalom speciale ai campionati mondiali juniores di Narvik, in Norvegia, confermando un talento che non sembra conoscere ostacoli né incertezze. Il suo tempo totale, frutto di una prima manche da 55"71 e di una seconda da 55"88, le ha regalato un vantaggio di due secondi e ventinove centesimi sull’austriaca Leonie Raich, alla quale non è rimasto che accontentarsi dell’argento. Sul gradino più basso del podio è salita la finlandese Aada Kanto, autrice peraltro di una rimonta straordinaria che le ha permesso di entrare nella storia come prima sciatrice del suo paese a conquistare una medaglia individuale in questa rassegna iridata giovanile.

Il dato impressionante, per chiunque abbia seguito la gara sugli stretti e ripidi tracciati norvegesi, non è tuttavia soltanto il distacco inflitto alle avversarie, quanto la naturalezza con cui Trocker ha interpretato il ruolo di favorita. Partita per prima in entrambe le manche, situazione che mette a nudo ogni minima esitazione, l’azzurra ha sciato con una fluidità e un ritmo che hanno messo in luce una maturità tecnica fuori dal comune per una ragazza nata il 23 dicembre del 2008. Se nella prima discesa aveva commesso qualche piccolo errore nel settore alto, errori che per chiunque altro sarebbero risultati fatali, la sua capacità di recuperare e di riallacciare velocemente la linea ideale le ha permesso di chiudere comunque con un margine rassicurante. Nella seconda manche, poi, ha semplicemente amministrato il vantaggio con la freddezza di una veterana, infilando una porta dopo l’altra con precisione millimetrica e lasciando alle inseguitrici soltanto le briciole.

Con questo successo, Anna Trocker entra di diritto in un club esclusivo dello sci mondiale, quello delle atlete capaci di vincere entrambe le discipline tecniche nella stessa edizione dei campionati mondiali juniores. Un’impresa che in passato era riuscita soltanto ad Anita Wachter, ad Anja Pärson e, più recentemente, alla svedese Hanna Aronsson Elfman, che proprio a St. Anton nel 2023 aveva realizzato la medesima doppietta. Per l’Italia, va detto, si tratta di un risultato senza precedenti in campo femminile per quanto riguarda la combinazione slalom-gigante, anche se va ricordato che atlete del calibro di Nadia Fanchini, Karen Putzer e Morena Gallizio avevano comunque centrato altri tipi di doppi successi in passato, rispettivamente a Bardonecchia, Schladming e Monte Campione, seppur in diverse specialità. Il nome di Trocker, dunque, si va ad aggiungere a una lista di campionesse che hanno scritto pagine importanti dello sci azzurro, e lo fa con un’autorevolezza che lascia presagire un futuro radioso.

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