Anna Trocker è campionessa mondiale juniores di gigante a Narvik, bronzo per Tatum Bieler

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Redazione Sport Redazione Sport   -   C’è una data destinata a rimanere impressa nella memoria degli appassionati di sci alpino, ed è quella di questo mercoledì a Narvik, dove la diciassettenne Anna Trocker ha letteralmente dominato il gigante dei Campionati mondiali juniores. La giovane altoatesina, originaria di Fiè allo Sciliar e tesserata per il Seiser Alm Ski Team, ha messo in scena una prova di forza e personalità che non lascia spazio a interpretazioni: è lei, a soli diciassette anni, la nuova regina iridata della specialità. Dopo l’argento conquistato qualche giorno fa nella combinata a squadre in tandem con Ludovica Righi, Trocker ha voluto salire sul gradino più alto del podio, e lo ha fatto nel modo più autorevole possibile, ovvero conducendo le operazioni fin dalla prima manche e gestendo il vantaggio con la freddezza di una veterana nella seconda discesa. Il suo tempo complessivo di 2’04”04 è il biglietto da visita con cui si presenta al mondo, un crono che ha messo in riga un'avversaria temibile come l'americana Elisabeth Bocock, capace di risalire dal quinto all'argento finale ma comunque staccata di 1”37.

La prestazione dell'azzurra, va detto, non è frutto del caso o di una giornata isolata di grazia. Chi segue le gio vanili e le Coppe continentali sapeva già del suo talento, ma vederlo tradotto in un Titolo iridato con questi margini – 1”75 sulla connazionale Tatum Bieler, terza, e distacchi ancor più pesanti sulle elvetiche Sue Piller e Dania Allenbach, rimaste staccate dopo una prima manche che le aveva viste inseguire – conferma una crescita esponenziale. La classe 2008, che ha già assaporato l'atmosfera della Coppa del Mondo con cinque presenze e che a febbraio ha partecipato ai Giochi olimpici di Milano Cortina cogliendo un incoraggiante decimo posto nella combinata, ha dimostrato di avere mezzi fisici e mentali fuori dal comune. In particolare, colpisce la sua capacità di reiterare lo spunto vincente: dopo aver chiuso la prima frazione con 69 e 88 centesimi sulle due svizzere, nella seconda non si è limitata a gestire, ma ha piazzato addirittura il terzo parziale, un atteggiamento agonistico che denota una fame e una determinazione non comuni per una ragazza della sua età.

La rimonta pazzesca di Bieler regala all'Italia una doppietta storica

Se la vittoria di Trocker ha il sapore della consacrazione, la medaglia di bronzo conquistata da Tatum Bieler ha il profumo della favola. La ventenne valdostana di Gressoney-Saint-Jean, infatti, ha chiuso la prima manche in una posizione tutt'altro che incoraggiante, la diciassettesima a 1”85 dalla compagna di squadra. Eppure, nel pomeriggio norvegese, Bieler ha tirato fuori dagli scarponi una seconda discesa semplicemente perfetta, quella più veloce di tutte, che le ha permesso di infilare una rimonta-record di quattordici posizioni. Una risalita che l'ha proiettata sul podio e che ha scatenato la gioia nel parterre azzurro, trasformando una giornata già straordinaria in un trionfo collettivo. Per l'Italia, infatti, parlare di doppietta iridata in una disciplina regina come il gigante femminile è un risultato che assume contorni epici, e che certifica l'ottimo stato di salute del movimento giovanile.

Un'eredità di peso nella tradizione del gigante azzurro

Ora, con questo capolavoro sulle nevi di Narvik, il nome di Anna Trocker entra di diritto in un albo d'oro prestigiosissimo. È il decimo oro per l'Italia nel gigante femminile ai Mondiali juniores, un elenco che è una vera e propria summa della storia dello sci alpino italiano: si parte da Deborah Compagnoni nel 1987, si prosegue con Sabina Panzanini, Karen Putzer, Denise Karbon, Nadia Fanchini, Marta Bassino, Laura Pirovano e Giorgia Collomb, l'ultima in ordine di tempo prima dell'avvento di Trocker. Un'eredità pesante, quella delle campionesse che hanno fatto grande questo sport, e che la giovane altoatesina raccoglie con la naturalezza di chi, evidentemente, è nato per sciare. Basti pensare che il suo debutto in Coppa del Mondo risale solo allo scorso dicembre a Semmering, e che in pochi mesi ha già collezionato esperienze che per molte atlete rappresentano un lusso a fine carriera.

Il futuro è già qui: Trocker vola alle finali di Hafjell

Questa medaglia d'oro, va sottolineato, non è solo un bel trofeo da mettere in bacheca, ma rappresenta una vera e propria chiave d'accesso per il palcoscenico che conta. Grazie a questo risultato, infatti, Anna Trocker ha staccato il pass per le finali di Coppa del Mondo in programma a Hafjell, sempre in Norvegia. Un'occasione preziosissima per confrontarsi con le grandi del circo bianco in una fase della stagione in cui si assegnano punti pesanti e si definiscono le gerarchie. Per una ragazza che a marzo compirà diciassette anni – è nata il 23 dicembre 2008 – poter gareggiare con le migliori al mondo dopo aver dominato tra le coetanee è il percorso di crescita ideale. Resta da vedere come gestirà la pressione mediatica che inevitabilmente aumenterà, ma a giudicare dalla freddezza mostrata in pista a Narvik, dove il tracciato si faceva sempre più disconnesso per via delle temperature primaverili, il suo fisico e la sua testa sembrano già pronti per il grande salto.

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