La Sagrada Familia, un nuovo primato mondiale per Barcellona
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Redazione Esteri
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Con un'operazione di precisione che ha catturato l'attenzione del mondo, la basilica della Sagrada Familia ha finalmente conquistato il titolo di chiesa più alta del pianeta. L'installazione del braccio inferiore della croce, destinato a coronare la torre centrale dedicata a Gesù Cristo, ha infatti innalzato la struttura fino a toccare i 162,91 metri sul livello del suolo. Questo traguardo storico, raggiunto nella giornata del 31 ottobre, strappa il primato alla cattedrale di Ulm, in Germania, la cui guglia, fino a quel momento insuperata, si era fermata a 161,53 metri. L'imponente elemento in pietra, che misura 7,25 metri in altezza e pesa ventiquattro tonnellate, è stato sollevato con delicatezza e posizionato in cima alla navata, segnando l'inizio della fase conclusiva per una delle torri più attese dell'intero progetto.
Un traguardo che viene da lontano
L'opera visionaria di Antoni Gaudí, il cui cantiere è proseguito per decenni tra interruzioni e riprese, dimostra oggi una vitalità inarrestabile. Quella che per molti era rimasta a lungo la "cattedrale incompiuta" di Barcellona, un sogno ambizioso e apparentemente irraggiungibile, sta vivendo in questi anni una accelerazione decisiva. Il posizionamento di questo primo componente della croce non rappresenta soltanto un record architettonico, ma anche un passo simbolico di enorme portata, che avvicina la realizzazione del disegno originario del celebre architetto. La città intera, che da sempre convive con le gru e i ponteggi del monumento, ha potuto assistere a uno di quegli eventi che segnano la storia urbana, osservando il profilo del suo skyline modificarsi per accogliere una nuova, straordinaria silhouette.
La tecnica al servizio della visione
Lo spettacolare sollevamento del braccio della croce, un'operazione che ha richiesto pianificazione meticolosa e l'impiego di tecnologie all'avanguardia, è stato documentato da video che ne testimoniano la complessità. La gru, divenuta ormai un'estensione familiare del profilo della basilica, ha manovrato il pesante blocco di pietra con una lentezza calcolata, guidandolo attraverso l'aria fino al suo punto d'onore, in cima alla torre. Si tratta di un'impresa ingegneristica notevole, che tiene conto non solo del peso del materiale, ma anche delle sollecitazioni strutturali e della necessità di integrare perfettamente il nuovo elemento con l'esistente, rispettando lo spirito organico e naturalistico che Gaudí immaginò per la sua creazione più famosa.
Il cammino verso il completamento
Sebbene il nuovo primato sia già stato ufficialmente raggiunto, il cantiere della Sagrada Familia non si ferma. Il braccio inferiore della croce è soltanto la prima parte di un insieme più ampio che, una volta ultimato, porterà la torre di Gesù Cristo a un'altezza definitiva e ancor più maestosa. Il lavoro che attende i costruttori è quindi ancora considerevole, con altri elementi da assemblare a grandi altezze per dare forma compiuta alla guglia principale. Questo progresso costante, che procede di pari passo con le donazioni dei fedeli e dei visitatori, garantisce che l'eredità di Gaudí continui a evolversi, trasformando un'icona in perenne divenire in un punto di riferimento sempre nuovo per l'architettura mondiale.




