Niente più test per l'accesso a Medicina

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Redazione Interno Redazione Interno   -   TORINO – Il testo di legge, recentemente approvato dalla Commissione Istruzione del Senato, rappresenta una svolta significativa per l'accesso alle facoltà di Medicina, Odontoiatria e protesi dentaria e Medicina veterinaria. La proposta, presentata dal presidente della commissione Istruzione, Roberto Marti, e dal presidente della commissione Sanità, Francesco Zaffini, prevede l'eliminazione dei test di ingresso a crocette, sostituendoli con un sistema basato sui voti e sul merito.

Il nuovo sistema, che dovrà ancora passare al vaglio dell'Aula e della Camera, mira a garantire una selezione più equa e meritocratica, riducendo l'aleatorietà legata ai test a crocette. I posti disponibili per le facoltà di Medicina resteranno comunque contingentati, in base al fabbisogno concordato con le Regioni e alla disponibilità delle diverse università.

Matteo Salvini, leader della Lega, ha espresso soddisfazione per questa riforma, definendola una "storica vittoria" per i giovani aspiranti medici. Secondo Salvini, la nuova normativa permetterà di valorizzare competenza e bravura, piuttosto che affidarsi alla sorte dei test di ingresso.

Rosario Rizzuto, professore ordinario di Patologia generale all'Università di Padova ed ex Rettore della stessa università, ha accolto positivamente la riforma, sottolineando l'importanza di un periodo di selezione più lungo e ben programmato.

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