Sandokan, il ritorno di un eroe: da Lamezia Terme ai libri, una nuova avventura

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   A distanza di quasi cinquant'anni dallo sceneggiato che, con la potente interpretazione di Kabir Bedi, segnò un'epoca, l'eroe della Malesia creato da Emilio Salgari è pronto a solcare di nuovo i mari della televisione. La nuova serie "Sandokan", prodotta da Lux Vide e attesa su Rai1 a dicembre, si presenta al pubblico con un'anteprima stampa che sancisce, al contempo, il ritorno del personaggio e il consolidamento di un nuovo polo produttivo. L'evento, che si terrà a Lamezia Terme, rappresenta un momento significativo per l'industria cinematografica italiana, la quale, non senza difficoltà, continua a cercare nuovi centri di gravità al di fuori dei tradizionali studi di Cinecittà.

L'anteprima in Calabria

Venerdì 21 novembre 2025, presso il Backlot Sandokan allestito nell'Area Industriale Ex SIR di Lamezia Terme, la Regione Calabria Film Commission e Lux Vide accoglieranno la stampa per una proiezione in esclusiva dei primi due episodi della fiction. La scelta della location calabrese, che ha ospitato le riprese, non è affatto casuale e sottolinea una strategia precisa di delocalizzazione, la quale trasforma la regione in un hub fondamentale per le grandi produzioni audiovisive nazionali. L'operazione, di per sé, va ben oltre la semplice rievocazione di un classico e si configura come un investimento concreto sul territorio, i cui effetti, è lecito aspettarsi, potranno essere valutati solo sul lungo periodo.

Il nuovo volto della Tigre della Malesia

A vestire i panni del leggendario pirata, reso immortale dalla penna di Salgari, sarà l'attore turco Can Yaman, su cui la produzione ha puntato per conferire un'impronta internazionale e contemporanea all'intera operazione. La sfida, com'è ovvio, è quella di confrontarsi con un'icona pop senza tradirne lo spirito originario, aggiornandone al tempo stesso il linguaggio per un pubblico odierno, assai più smaliziato e abituato a ritmi narrativi serrati. Le aspettative sono alte, considerando il successo che lo sceneggiato originale seppe raccogliere, al punto da far entrare quel grido di battaglia – "Sandokan! Sandokan!" – nell'immaginario collettivo di intere generazioni.

Dallo schermo alla pagina: il romanzo della serie

L'eco della trasposizione televisiva avrà una ripercussione immediata anche in libreria, dove approderà il romanzo ufficiale della serie, firmato da Alessandro Sermoneta e Giacomo Bisanti per i tipi di Salani. Il volume, che si sviluppa per 304 pagine, riprende le vicende tratte da "Le tigri di Mompracem", il romanzo che diede i natali al personaggio e che fu pubblicato a puntate a cavallo tra il 1883 e il 1884. L'uscita del libro, che si affianca alla ristampa delle opere originali di Salgari, completa un cerchio virtuoso tra media differenti, dimostrando come un eroe ottocentesco possa ancora generare un ecosistema di storie e prodotti culturali.

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