Sandokan, la nuova Tigre della Malesia ruggisce a Lamezia Terme
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Redazione Cultura e Spettacolo
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A distanza di circa cinquant'anni dallo sceneggiato che rese un'icona l'attore Kabir Bedi, la "Tigre della Malesia" è pronta a ruggire nuovamente sugli schermi, in un nuovo, attesissimo adattamento della saga letteraria di Emilio Salgari. La serie, che porta il semplice e potente titolo "Sandokan", è prodotta da Lux Vide, società del Gruppo Fremantle, in collaborazione con Rai Fiction per Rai1, e si avvale del sostegno della Calabria Film Commission. Le riprese, che hanno coinvolto anche il territorio italiano, si sono concluse e l'opera, definita una serie evento internazionale, è ormai prossima alla messa in onda in prima serata. La regia, affidata a Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo, ripropone le avventure del principe malese spodestato, divenuto pirata per vendicare la sua famiglia, in una veste rinnovata ma fedele allo spirito del romanzo.
La rassegna calabrese dedicata alla serie
La Calabria, che è stata parte integrante del progetto con le sue location, celebra l'arrivo della serie con una rassegna dedicata, ospitata a Lamezia Terme. L'evento, che si articola in una mostra, proiezioni e allestimenti speciali, offre al pubblico l'opportunità unica di immergersi nel mondo di Sandokan ancor prima del debutto televisivo. Presso il backlot della Fondazione Film Commission Calabria, infatti, sono stati proiettati in anteprima i primi due episodi, anticipando le reazioni del pubblico. L'area, un anno fa, era stata trasformata in un set cinematografico a cielo aperto, ricreando con minuzia parte della colonia inglese di Labuan, uno dei teatri principali delle gesta del celebre pirata.
Costumi e oggetti di scena in mostra
Oltre alla visione in anteprima, la rassegna lametina consente di ammirare da vicino gli elementi materiali che danno vita alla narrazione. Sono infatti esposti gli abiti di scena originali indossati dai protagonisti, insieme a una selezione di oggetti che hanno popolato le scene. Questi reperti, collocati all'interno delle stesse ambientazioni dove è stata girata la fiction, permettono di cogliere la ricchezza produttiva e l'attenzione al dettaglio che caratterizzano l'opera, restituendo la fisicità di un universo finora affidato solo alla fantasia dei lettori e agli archivi della memoria televisiva.
Il protagonista e il clamore intorno alla serie
A vestire i panni dell'eroe salgariano è l'attore turco Can Yaman, la cui popolarità ha contribuito ad alimentare un'ampia attesa per la serie. Recentemente, il suo ritorno in Italia per un evento milanese ha scatenato un autentico bagno di folla, dimostrando il forte interesse che circonda il progetto. La presentazione ufficiale della serie è avvenuta in anteprima alla "Festa Del Cinema" di Roma, mentre il clamore del pubblico si è già tradotto in curiosi fenomeni di merchandising, con la comparsa online di un profumo dedicato alla figura di Sandokan. Concluso il suo impegno per le riprese, l'attore si è già spostato in Spagna per un nuovo progetto, lasciando in Italia un'atmosfera carica di aspettativa per l'imminente debutto.




