Netanyahu da Trump, ma è a Doha l’ultimo vertice sulla tregua

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre Benjamin Netanyahu confermava a Washington l’incontro con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, è ancora una volta la capitale qatariota a ospitare le trattative più delicate tra Israele e Hamas, in un negoziato che ormai sembra ripetersi senza progressi sostanziali. Venerdì, l’organizzazione islamista aveva definito «positiva» la bozza di tregua di 60 giorni, avanzando però emendamenti che Tel Aviv ha giudicato inaccettabili. «Le modifiche richieste da Hamas non sono accettabili per Israele», ha dichiarato Netanyahu, precisando però che i colloqui indiretti proseguiranno sulla base della proposta già approvata dal governo.

Intanto, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha parlato sia con l’emiro del Qatar Tamim bin Hamad al Thani sia con lo stesso Netanyahu, sottolineando l’urgenza di un cessate il fuoco che garantisca il rilascio degli ostaggi e l’accesso agli aiuti umanitari. Un appello che risuona mentre a Gaza continuano i bombardamenti, anche in aree dichiarate «sicure». A al-Mawasi, zona teoricamente protetta, un raid israeliano ha ucciso ieri il dottor Moussa Hamdan Khafaja, ginecologo dell’ospedale Nasser di Khan Younis, insieme a tre dei suoi quattro figli. L’unico sopravvissuto, Omar, è oggi il simbolo di una tragedia che si ripete senza sosta.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.