Netanyahu: raid su Doha può aprire la strada alla fine immediata della guerra
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Redazione Esteri
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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, intervenendo in un evento presso l’ambasciata statunitense a Gerusalemme in occasione del Giorno dell’Indipendenza Americana, ha dichiarato che l’operazione militare condotta a Doha contro i vertici di Hamas «può aprire la strada» a una conclusione immediata del conflitto a Gaza. L’attacco, che ha causato la morte di sei persone, è stato presentato dal leader israeliano come un’azione decisiva, sottolineando come Israele abbia già accettato la proposta di cessate il fuoco avanzata dal presidente degli Stati Uniti Trump.
Netanyahu, il cui intervento era stato rinviato in precedenza a causa delle tensioni con l’Iran, ha lanciato un messaggio inequivocabile ai suoi avversari: «Sono finiti i giorni in cui i leader terroristi godevano dell’immunità ovunque». Affermando che «il sangue ebraico non è a buon mercato dalla fondazione dello Stato», ha giustificato l’azione in territorio qatariota, che ha visto i suoi caccia penetrare lo spazio aereo della penisola arabica senza che le monarchie del Golfo lanciassero alcun allarme, nonostante l’impiego di velivoli non del tutto invisibili ai radar.
Dall’Italia, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta sulla piattaforma X per esprimere, a nome proprio e del governo, «sincera vicinanza all’emiro Tamim bin Hamad Al Thani e al Qatar». Pur senza citare esplicitamente Israele, Meloni ha ribadito la posizione italiana, contraria a «ogni forma di escalation che possa comportare un ulteriore aggravamento della crisi in Medio Oriente», riflettendo una preoccupazione per le possibili ripercussioni regionali di un’operazione tanto audace




