Il Como ribalta la Roma al Sinigaglia, decisivi Douvikas e Diego Carlos nella ripresa

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La ventinovesima giornata del campionato di Serie A regala emozioni e colpi di scena allo stadio Giuseppe Sinigaglia, dove il Como 1907, guidato da Cesc Fabregas, ha infine la meglio sulla Roma di Gian Piero Gasperini con il punteggio di due a uno. Un incontro, questo, che metteva in palio ben più dei soli tre punti, considerando la strettissima classifica che vedeva le due formazioni appaiate a quota cinquantuno, in piena lotta per un posto valido per la prossima Champions League e con la Juventus, reduce dal successo di Udine, portatasi a cinquatrè. La posta in gioco, alta, ha inizialmente ingabbiato gli animi, salvo poi liberarsi in una ripresa di fuoco.

L’avvio dei giallorossi era quantomai cinico e concreto. Al settimo minuto, un episodio dubbio in area lariana vedeva Diego Carlos intervenire su Stephan El Shaarawy, con l’arbitro Davide Massa che non esitava un istante a concedere la massima punizione. Dal dischetto, l’olandese Donyell Malen spiazzava Butez, portando in vantaggio la sua squadra e sfruttando al meglio la prima vera incursione nella metà campo avversaria. Un vantaggio, quello romanista, che però non sortiva l’effetto di addormentare il match, anzi. La reazione del Como era veemente e costante per tutto il resto della prima frazione, con Nico Paz, uno dei più attivi, che provava a impensierire Svilar in più di un'occasione; il portiere serbo, tra i migliori in campo, rispondeva presente, così come la traversa e un pizzico di sfortuna negavano la gioia del pareggio ai padroni di casa, con Jacobo Ramon che col ginocchio sfiorava il palo e con Nico Paz che, a pochi passi dalla porta, calciava alto un pallone invitante.

Nella ripresa, Fabregas operava i cambi che avrebbero cambiato l’inerzia del confronto. Dentro Douvikas e Diao per Kempf e Sergi Roberto, e la musica cambiava immediatamente. Al cinquantanovesimo, l’azione che valeva il pareggio: un filtrante illuminante di Alex Valle per il greco Anastasios Douvikas, il quale, con la difesa capitolina immobile a reclamare un fuorigioco che non c’era, batteva Svilar con un rasoterra preciso. La partita, a questo punto, diventava un'autentica battaglia, con le squadre che si allungavano e lasciavano spazi. Ed è proprio su un calcio d'angolo, al sessantunesimo, che arriva la rete del definitivo sorpasso: Diego Carlos, lo stesso protagonista in negativo del fallo da rigore, si riscattava completamente, svettando più in alto di tutti e insaccando di testa il due a uno che faceva esplodere il Sinigaglia.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.