Trapani, Antonini non arretra: "Repesa e Alibegovic restano sotto contratto"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il presidente della Trapani Shark, Valerio Antonini, conferma la propria posizione in un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, dopo le vicende che hanno scosso il club. Pur riconoscendo le difficoltà create dalle dimissioni dell'allenatore Jasmin Repesa e dall'allontanamento del giocatore Amar Alibegovic, Antonini ha dichiarato di sentirsi tranquillo e ha delineato le prossime mosse della società, le quali si concentrano sul rispetto dei vincoli contrattuali e sulla difesa legale dei propri diritti. Il patron, il quale guida la squadra siciliana, ha sottolineato come entrambe le figure, nonostante la loro assenza, siano ancora legate al sodalizio granata da un rapporto formale che la dirigenza intende far valere, respingendo quindi l'idea che possano essere immediatamente liberi di trovare un nuovo impiego.

La reazione del club alle dimissioni

La situazione, che ha preso una piega drammatica con la partenza improvvisa di Repesa per la Croazia, è stata definita dalla società come un abbandono. Antonini, dal canto suo, ha parlato di accuse infondate mosse dal tecnico e ha evidenziato la mancanza di un confronto diretto prima della rottura. Questo episodio, che segue di poco l'esclusione di Alibegovic, ha generato un clima di forte incertezza tra i sostenitori, i quali vedono vacillare un progetto sportivo fino a poco tempo fa considerato solido. La dirigenza, comunque, ha già messo in moto le proprie contromisure, puntando a tutelarsi in ogni sede competente.

La difesa dei diritti contrattuali

Antonini ha ribadito con fermezza che il percorso della Trapani Shark non si interrompe, nonostante le tensioni interne che hanno caratterizzato le ultime settimane. "Il progetto va avanti", ha affermato, segnalando la volontà di procedere con le azioni legali ritenute necessarie. La società, la quale respinge ogni addebito, si riserva infatti di agire per ottenere il risarcimento dei danni subiti a causa delle scelte del coach. Questo approccio, peraltro, verrà esteso anche alla gestione della posizione del giocatore, il cui contratto rappresenta un vincolo giuridico che il club non intende sciogliere senza un'adeguata contropartita o senza il vaglio degli organi preposti.

Le prospettive e il contesto giudiziario

La vicenda, che ricorda per certi versi altre crisi societarie nello sport, si sta dunque spostando sul piano della giustizia sportiva e ordinaria. Antonini ha espresso l'intenzione di difendere la posizione del club in ogni sede, portando le proprie ragioni davanti alle autorità competenti. Questo aspetto, unito alla complessità delle relazioni tra società, allenatore e atleti, delinea un contenzioso che potrebbe protrarsi nel tempo. La tifoseria, la quale attende sviluppi, osserva un panorama inedito e turbolento per una squadra che fino a poco fa era concentrata esclusivamente sugli obiettivi di gioco.

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