Morta Christiana Ruggeri, addio alla giornalista del Tg2 a 57 anni
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Redazione Interno
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È morta a 57 anni Christiana Ruggeri, giornalista del Tg2 e caporedattrice della redazione Scienze della testata Rai. La notizia della scomparsa è arrivata domenica 18 ottobre 2026, suscitando cordoglio nel mondo dell'informazione. Nata a Roma il 28 gennaio 1969, aveva trascorso gran parte della propria carriera professionale nel servizio pubblico, occupandosi di cronaca internazionale, divulgazione scientifica e approfondimento giornalistico. Le cause della morte non sono state rese note.
La carriera in Rai, dagli esordi alla conduzione del telegiornale
Laureata in Lettere moderne all'Università La Sapienza di Roma, aveva iniziato a lavorare nel giornalismo durante gli anni Novanta, collaborando con diverse emittenti radiofoniche e televisive della Capitale. Nel 2000 era entrata al Tg2, dove aveva costruito un percorso professionale che l'aveva portata a ricoprire incarichi differenti, dalla realizzazione di servizi alla presenza davanti alle telecamere. Il debutto alla conduzione era arrivato nel 2005 con la rubrica Tg2 Mistrà. Successivamente aveva presentato per quattro stagioni Tg2 Costume e Società, oltre a diverse edizioni del fine settimana del notiziario. Dal maggio 2025 aveva assunto la responsabilità della redazione dedicata alle Scienze.
Una parte importante della sua attività si era svolta nella redazione Esteri, per la quale aveva realizzato numerosi reportage internazionali. Nel corso degli anni aveva lavorato come inviata in Africa, Asia e America Centrale, raccontando conflitti, crisi umanitarie e condizioni di vita delle popolazioni coinvolte. Tra i territori attraversati durante la sua esperienza giornalistica figuravano Haiti, Sierra Leone, Tibet, Mali e Repubblica Democratica del Congo. I servizi realizzati nel corso della carriera le avevano permesso di ottenere diversi riconoscimenti professionali. Accanto al lavoro sul campo, coltivava anche una forte passione per la fotografia, un interesse che accompagnava la sua attività di osservazione e racconto della realtà.
I libri pubblicati e l'impegno nella difesa degli animali
Oltre alla televisione, la giornalista aveva sviluppato un'intensa attività come scrittrice e autrice di saggi. Nel 2008 aveva pubblicato il romanzo La lista di carbone, arrivato tra i finalisti internazionali del Premio Bancarella e vincitore di riconoscimenti letterari. Con Dall'Inferno si ritorna, uscito nel 2015, aveva raccontato il genocidio ruandese attraverso la storia vera di una bambina sopravvissuta al massacro. Tra le sue pubblicazioni figurava anche Jane Goodall. Io e gli scimpanzé, un volume dedicato alla celebre etologa, premiato nel 2026 con il Premio Asimov Junior. Il suo libro più recente, Ferdinand Porsche. Un genio capace di sognare, era stato pubblicato a febbraio da Giorgio Nada Editore e ripercorreva la vita dell'ingegnere legato alla storia dell'automobile.
L'attenzione verso gli animali aveva trovato spazio anche al di fuori dell'attività editoriale. Per vent'anni aveva fondato e presieduto la onlus Il Rifugio delle Code Felici, impegnata nella lotta al randagismo e nella tutela degli animali abbandonati. Era inoltre vicepresidente di GreenAccord, associazione che riunisce giornalisti attivi nella sensibilizzazione sulle questioni ambientali. Questi interessi si erano tradotti anche in iniziative educative e incontri nelle scuole, dove presentava i propri libri e affrontava argomenti legati alla natura, alla memoria storica e ai diritti umani. Il rapporto con i giovani lettori aveva rappresentato una parte significativa della sua esperienza come autrice.
Il cordoglio per la scomparsa e il legame con il Friuli Venezia Giulia
Tra i messaggi arrivati dopo la notizia della morte figura quello di Unirai Figec, che ha espresso vicinanza alla redazione e alla famiglia, rivolgendo un pensiero particolare alla figlia della giornalista. Il sindacato ha ricordato la sua sensibilità verso le questioni sociali e il profondo legame con il Friuli Venezia Giulia. La sua famiglia era originaria di Arta Terme, in Carnia, località nella quale continuava a trascorrere le estati. Proprio a questo territorio aveva dedicato uno dei suoi ultimi lavori televisivi: uno speciale di Tg2 Dossier realizzato in occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, trasmesso nel maggio scorso.
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