Trump e Putin si incontrano in Alaska per parlare di Ucraina, ma Kiev frena

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Gli Stati Uniti e la Russia stanno lavorando a un possibile accordo per congelare la guerra in Ucraina, che permetterebbe a Mosca di mantenere i territori occupati dall’inizio dell’invasione nel febbraio 2022. Lo riporta Bloomberg, citando fonti vicine ai negoziati, secondo cui Washington sta cercando di ottenere il via libera di Kiev e degli alleati europei. Un cessate il fuoco, però, appare ancora lontano, mentre crescono le tensioni sul vertice in programma tra Donald Trump e Vladimir Putin il 15 agosto in Alaska, scelta non a caso per il suo valore simbolico: un ex possedimento russo, venduto agli Usa nel 1867, e oggi crocevia di una diplomazia che prova a riavvicinare due potenze divise dalla guerra.

Proprio l’Alaska, con i suoi ghiacci e le sue distese remote, è stata preferita ad altre sedi come Roma, dove Trump aveva sondato la disponibilità di Giorgia Meloni a ospitare il summit. L’ipotesi, però, è stata rapidamente smentita dal Cremlino, nonostante il via libera iniziale da Palazzo Chigi. Del resto, l’Italia è già stata teatro di un incontro a sorpresa tra Trump e Volodymyr Zelensky lo scorso aprile, durante i funerali di Papa Francesco, quando i due si ritrovarono nella Basilica di San Pietro senza annunci ufficiali. Stavolta, però, il presidente ucraino potrebbe essere escluso dal tavolo, alimentando le critiche di chi, come l’ex consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton, ha definito la scelta dell’Alaska «un regalo a Putin».

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