Meloni e bin Salman, accordi per 10 miliardi di euro
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Acciambellata sotto un tendone nel deserto di AlUla, capitale degli antichi Lihyaniti lungo la via dell'incenso, Giorgia Meloni ha parlato per tre ore, faccia a faccia, con Mohammed bin Salman. Sul piatto ci sono accordi per 10 miliardi di euro con l'Arabia Saudita, lo stesso paese che, da leader dell'opposizione, soprattutto in epoca Renzi, Meloni bersagliava di critiche. Non si contano le volte in cui, era solo il 2021, definiva l'Arabia Saudita "uno Stato fondamentalista islamico" che "applica alla lettera la Sharia" e diffonde "in modo sistematico teorie fondamentaliste creando l'humus in cui prospera il terrorismo". A parlare era la leader di Fratelli d'Italia, che in tutti questi anni ha mantenuto una posizione critica nei confronti del regno saudita.
Ora, però, i tempi sono cambiati e Meloni, scesa dalla scaletta dell'aereo con la figlia Ginevra per mano, è stata accolta dal governatore della provincia di Medina con un caloroso "You brought the nice weather with you". Il sole del primo pomeriggio picchiava forte sulla sabbia rossa del deserto, mentre la premier veniva scortata nel tendone allestito in mezzo alle rocce e alle dune del sito patrimonio Unesco, sull'antica Via dell'incenso.
Gli accordi con l'Arabia Saudita riguardano energia e caccia, un patto complessivo da 10 miliardi di euro. Meloni, che in passato aveva criticato duramente il regno saudita, ora sembra aver cambiato rotta, cercando di instaurare una nuova era di cooperazione tra i due paesi. Tuttavia, le reazioni in Italia non si sono fatte attendere: il Pd ha accusato Meloni di incoerenza, mentre il M5S ha sottolineato come la premier non faccia passare un giorno senza smentirsi.
L'incontro tra Meloni e bin Salman segna un importante passo avanti nelle relazioni tra Italia e Arabia Saudita, con accordi che potrebbero portare benefici economici significativi per entrambi i paesi.




