Meloni e bin Salman, accordi per 10 miliardi
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Redazione Interno
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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accompagnata dalla figlia Ginevra, è atterrata ad Al-Ula, un'antica oasi nella valle desertica dell'Arabia Saudita, per siglare una serie di accordi con il principe ereditario e primo ministro saudita, Mohammed bin Salman. Questo incontro segna l'inizio di una nuova era nei rapporti tra Italia e Arabia Saudita, elevandoli a una partnership strategica.
Al-Ula, situata a 355 miglia da Riad, è un sito patrimonio dell'Unesco, noto per la sua storia millenaria e per essere stato un crocevia di civiltà lungo la "via dell'incenso". Qui, sotto il sole cocente del deserto, Meloni e bin Salman hanno discusso e firmato intese che spaziano dalla difesa all'energia, passando per il cosiddetto Piano Mattei. Questo piano prevede una cooperazione nelle tecnologie avanzate su trasporti, mobilità urbana, ferrovie, porti, aeroporti e hub logistici.
Gli accordi, del valore complessivo di 10 miliardi di euro, rappresentano un passo significativo per entrambi i paesi. Solo pochi anni fa, nel 2021, Meloni definiva l'Arabia Saudita uno "Stato fondamentalista islamico" che applica alla lettera la Sharia e diffonde teorie fondamentaliste. Tuttavia, i tempi sono cambiati e ora i due leader lavorano insieme per rafforzare i legami economici e politici.
Il governatore della provincia di Medina ha accolto Meloni con un caloroso "You brought the nice weather with you", prima di scortarla nel tendone allestito tra le rocce e le dune del deserto.




