L'America scende in piazza contro Trump: proteste in tutti gli stati contro dazi e politiche del tycoon
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Redazione Esteri
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Da Washington a Miami, passando per San Francisco e Boston, migliaia di persone hanno invaso le strade degli Stati Uniti in una mobilitazione senza precedenti contro Donald Trump, la cui amministrazione continua a dividere il paese. Le proteste, scoppiate in tutti e 50 gli stati, hanno visto sfilare cittadini di ogni età, uniti dalla rabbia per le ultime misure economiche del presidente, che nella notte tra venerdì e sabato ha fatto entrare in vigore nuovi dazi del 10% su un’ampia gamma di importazioni. Una mossa che, se da un lato ha gettato nello scompiglio i mercati globali, dall’altro è stata difesa a spada tratta da Trump, il quale su Truth, il suo social network, ha assicurato che il provvedimento porterà benefici storici agli Stati Uniti, esortando gli americani a «tenere duro».
A Washington, dove il corteo ha raggiunto dimensioni imponenti, gli organizzatori hanno lanciato il movimento Hands Off, con l’obiettivo di trasformare la protesta in una resistenza organizzata in vista delle midterm del 2026. Tra i bersagli della folla, oltre allo stesso Trump, anche Elon Musk, accusato di esercitare un’influenza eccessiva sulle agenzie governative grazie alla sua stretta vicinanza con la Casa Bianca. «Così si difende la democrazia», hanno scandito i manifestanti, mentre cartelli e striscioni denunciavano quello che viene percepito come un attacco alla stabilità economica e alle relazioni internazionali.




