Protesta degli Ncc, il Tar del Lazio boccia la pausa obbligatoria
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Redazione Interno
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Il 12 dicembre 2024, il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato da un'associazione di lavoratori del settore del noleggio con conducente (Ncc), annullando la disposizione che imponeva una pausa obbligatoria di 20 minuti tra una corsa e l'altra. La decisione del tribunale amministrativo è arrivata in concomitanza con le manifestazioni di protesta organizzate dagli autisti Ncc nelle principali città italiane, tra cui Napoli, dove un corteo di oltre 150 veicoli e 500 persone ha causato disagi alla circolazione fino al primo pomeriggio.
Il Capogruppo di Rassemblement Valdôtain, Stefano Aggravi, ha partecipato alla Conferenza dei Capigruppo, durante la quale è stata ascoltata una delegazione di operatori del servizio Ncc. Aggravi ha sottolineato l'importanza di mantenere informata la Conferenza sugli sviluppi delle azioni che il Governo regionale intende portare avanti e sui prossimi incontri che verranno organizzati.
La protesta degli autisti Ncc, inizialmente prevista per l'11 dicembre, è stata posticipata di 24 ore a causa dell'arrivo del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Napoli. Gli autisti hanno manifestato contro le misure previste dal decreto Salvini-Piantedosi, che, secondo loro, favoriscono i taxi a discapito del servizio di noleggio con conducente.
Il Tar del Lazio, accogliendo il ricorso, ha stabilito che gli autisti Ncc non dovranno più attendere 20 minuti tra una corsa e l'altra, una decisione che rappresenta una vittoria significativa per la categoria.




