La Efrikian commossa per il duetto Morandi: "Un papà meraviglioso". E sulla disparità delle regole all'Ariston si accende lo scontro Gassmann-Conti
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Redazione Cultura e Spettacolo
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C’è un momento, durante la settimana del Festival di Sanremo, in cui la musica lascia spazio ai legami familiari, e quest’anno quel momento ha avuto il volto di Gianni Morandi e di suo figlio Tredici Pietro. Quando il cantante di Monghidoro è comparso sul palco dell’Ariston per unire la sua voce a quella del figlio in Vita, il brano che lui stesso incise con Lucio Dalla, l’emozione ha travolto il pubblico in sala e quello a casa, regalando alla kermesse una delle pagine più toccanti di questa edizione. A giorni di distanza da quell’esibizione, a parlare non sono solo i fan o i commentatori, ma chi quel legame lo conosce da vicino: Laura Efrikian, prima moglie di Morandi e madre dei suoi due figli maggiori, Marianna e Marco.
Ospite di Caterina Balivo nel programma La volta buona, l’attrice, che oggi ha ottantacinque anni, non ha nascosto la propria commozione nel rivedere l’uomo con cui ha condiviso un pezzo importante della sua vita stringersi al figlio avuto con Anna Dan. “L’ho trovato un papà meraviglioso”, ha dichiarato, sottolineando la naturalezza con cui Morandi ha saputo farsi da parte pur restando un punto di riferimento. La Efrikian ha voluto elogiare anche la prova del giovane Pietro, definendolo “bravissimo” e aggiungendo, con una generosità che dice molto della maturità dei rapporti familiari, che il ragazzo non avrebbe avuto alcun bisogno di una spalla per reggere il palco. “Siete proprio una bella famiglia allargata”, ha chiosato la conduttrice, fotografando un equilibrio che il tempo e il rispetto reciproco hanno saputo costruire.
Le regole dell'Ariston e la polemica di Alessandro Gassmann
Tuttavia, se l’abbraccio tra Morandi e Tredici Pietro ha sciolto il cuore di molti, nello stesso tempo ha innescato una miccia destinata a far discutere per giorni, quella relativa all’interpretazione del regolamento. Perché se un padre può salire sul palco con il figlio in gara, perché a un altro padre, Alessandro Gassmann, sarebbe stato impedito di partecipare alla kermesse per promuovere una fiction? La domanda, retorica e carica di stizza, l’attore l’ha affidata ai social, dando vita a un caso che ha costretto la direzione artistica a una replica pubblica. Il post, poi rimosso, conteneva un passaggio chiarissimo: “Ah, quindi non era vero che quando un cantante è in gara a Sanremo un parente non può partecipare al festival, e sono assolutamente d’accordo, regola senza senso”. Gassmann raccontava di essere stato escluso dalla trasmissione Guerrieri proprio in virtù della presenza del figlio Leo tra i Big, e si chiedeva come mai quel veto non fosse stato applicato a Morandi.
A fare chiarezza sulla vicenda, nel corso della conferenza stampa di chiusura, è stato Carlo Conti, il quale ha smentito l’esistenza di un divieto formale per i parenti dei cantanti in gara. Il conduttore ha ricordato come sul palco, nelle varie serate, siano saliti la mamma di Sayf, la sorella di Serena Brancale e la figlia di Raf, dimostrando di fatto che l’accesso ai familiari non era precluso a nessuno. L’equivoco, ha spiegato Conti, sarebbe nato da una decisione contingente della Rai di non dare spazio, quest’anno, alla promozione delle fiction, indipendentemente dai protagonisti. “Se Alessandro mi avesse chiamato e mi avesse detto ‘voglio fare il duetto con Leo’, figuriamoci, gli avrei detto subito di sì”, ha chiarito il direttore artistico, aggiungendo rammarico per un fraintendimento che ha coinvolto anche altri attori come Luca Argentero. La posizione dell’attore, insomma, non sarebbe legata a una discriminazione parentale, ma a una scelta redazionale più ampia, legata alla volontà di non trasformare il palco in una vetrina di lancio per serie televisive.
La versione di Leo: un figlio lontano dalle polemiche del padre
Nel vortice di dichiarazioni e repliche, a provare a gettare acqua sul fuoco ci ha pensato proprio il diretto interessato, Leo Gassmann, che della polemica paterna è stato il detonatore involontario. Intervistato a Domenica In da Mara Venier, il cantante, classificatosi al ventottesimo posto con il brano Naturale, ha scelto la via della diplomazia e dell’affetto, prendendo però le distanze dallo scontro istituzionale. “Io e papà non siamo la stessa persona”, ha esordito, spiegando che, sebbene condivida l’amore per il padre, i loro modi di ragionare seguono binari diversi. Leo ha speso parole di stima per Tredici Pietro, per LDA e per Gianni Morandi, riconoscendo alla famiglia Morandi un ruolo fondamentale per la musica italiana. “Papà è anche molto ironico – ha aggiunto – chiedeva soltanto chiarezza sul regolamento”. In questo modo, il giovane Gassmann ha tentato di ricondurre la vicenda a una questione puramente formale, quella della trasparenza delle norme, smorzando i toni di un attacco che molti avevano letto come personale. L’importante, per lui, rimaneva la musica, e su quella preferiva concentrare le proprie energie, lasciando ad altri il compito di dirimere le questioni burocratiche.




