Dal caso portieri agli esuberi che nessuno vuole: Juve, i 5 nodi di mercato che Carnevali deve risolvere
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Redazione Sport
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Tra sette giorni la Juve si raduna in vista della prossima stagione, ma la rosa a disposizione di Spalletti è praticamente la stessa della scorsa, ad eccezione del giovane Ekhator, arrivato dal Genoa, che ha sostituito lo svincolato Vlahovic. Il neo ad e dg juventino, Giovanni Carnevali, è operativo ufficialmente da 24 giorni ma si trova a dover fare i conti con diverse difficoltà.
La sua nomina, arrivata a giugno in sostituzione di Damien Comolli, ha segnato l'inizio di una nuova gestione, con l'ex dirigente del Sassuolo chiamato a rimettere ordine in una società che deve fare i conti con un settlement agreement con l'UEFA e con un mercato che, a pochi giorni dal ritiro, stenta a decollare.
Il rebus tra i pali e la caccia al sostituto di Di Gregorio
La questione più urgente, e forse più complicata, riguarda la porta. Luciano Spalletti, che ha rinnovato fino al 2028, attende il suo uomo per il raduno del 13 luglio, ma la trattativa per Emiliano Martinez è arenata: l'Aston Villa non molla la presa e la Juve non intende spendere cifre importanti per un portiere che a luglio compirà 34 anni. La pista che portava ad Alisson si è rivelata un vicolo cieco, con il Liverpool che non ha mai aperto realmente alla cessione del brasiliano.
Guglielmo Vicario, profilo che piace anche al Napoli, resta in pole position, ma il sondaggio per Suzuki del Parma e l'interesse per Svilar indicano come la soluzione sia ancora lontana. Nel frattempo, il portiere in uscita, Michele Di Gregorio, non ha offerte concrete e si presenterà al ritiro, mentre Mattia Perin potrebbe tornare al Genoa per giocare con continuità.
Centrocampo tra sogni e ostacoli: da Kessié ai possibili addii eccellenti
Il centrocampo è un altro reparto caldo. Con l'addio di Khephren Thuram che sembra sempre più probabile, visto che il club lo valuta circa 50 milioni di euro per fare cassa e che su di lui spingono club di Premier League, la Juve cerca soluzioni a costo zero. I nomi di Franck Kessié e Leon Goretzka, entrambi svincolati, sono in standby, mentre Spalletti sogna di riabbracciare Stanislav Lobotka, lo stratega del suo scudetto al Napoli, per dare regia alla manovra.
Il problema, però, è che il tecnico toscano dovrà fare a meno di Teun Koopmeiners e Douglas Luiz, due dei colpi più onerosi degli ultimi anni, che si sono rivelati flop clamorosi e che oggi non hanno mercato, rappresentando per Carnevali un vero rompicapo da gestire.
Attacco e difesa: il rebus Kolo Muani e il ritorno di Muharemovic
In attacco, il grande obiettivo è Randal Kolo Muani. La trattativa col PSG è eterna: la Juve spinge per chiudere intorno ai 35 milioni di euro, i francesi non scendono sotto i 40. Spalletti lo vorrebbe già lunedì prossimo in ritiro, ma l'affare è ancora in bilico. L'unica certezza è l'arrivo di Jeff Ekhator dal Genoa per 18 milioni, un colpo in prospettiva ma non il titolare che cambierebbe il volto alla squadra. In difesa, invece, il nome caldo è quello di Tarik Muharemovic. Il difensore bosniaco, cresciuto nella Next Gen, è pronto a tornare a Torino dal Sassuolo.
L'operazione si chiuderà per circa 18 milioni di euro, cifra ribassata grazie alla clausola che garantisce alla Juve il 50% sulla futura rivendita. Un affare che porta la firma di Carnevali, il quale conosce bene il giocatore e la società emiliana.




