Garlasco, oltre a Sempio martedì interrogati anche Stasi e Marco Poggi: i pm accelerano le indagini

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre i pm di Pavia cercano di ricostruire i tasselli mancanti del delitto di Chiara Poggi, la 26enne uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007, martedì 20 maggio saranno ascoltati due testimoni chiave: Alberto Stasi, già condannato in via definitiva a 16 anni per quel femminicidio, e Marco Poggi, fratello della vittima, che all’epoca dei fatti era in vacanza in Trentino. L’interrogatorio di Stasi, la cui posizione rimane formalmente estranea alle nuove indagini, potrebbe fornire elementi utili a chiarire il ruolo di Andrea Sempio, il 37enne recentemente indagato in concorso per l’omicidio.

Parallelamente, emergono dettagli sui rapporti tra le gemelle Cappa – cugine di Chiara – e Francesco Chiesa Soprani, ex manager dello spettacolo legato a Fabrizio Corona. Quest’ultimo ha dichiarato di essere in possesso di messaggi vocali inviatigli da Paola Cappa, che smentirebbero alcune versioni fornite dalla sorella Stefania. «Se la procura me li chiede, li fornisco», ha detto riferendosi a quelle registrazioni, che potrebbero gettare luce sulle contraddizioni emerse negli anni. Tra i materiali sotto esame ci sarebbero anche vecchi sms, come quello in cui Paola avrebbe scritto a un conoscente milanese: «Mi sa che abbiamo incastrato Stasi», frase che alcuni interpretano come un’ammissione ambigua risalente al periodo immediatamente successivo al delitto.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.