Gambetti lascia San Pietro, Leone XIV lo nomina arcivescovo di Chieti-Vasto
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Redazione Interno
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Papa Leone XIV ha nominato il cardinale Mauro Gambetti nuovo arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto, accettando contestualmente la rinuncia al governo pastorale presentata da monsignor Bruno Forte, che guidava la diocesi abruzzese dal 2004. L'annuncio, diffuso dalla Sala Stampa della Santa Sede, chiude una lunga serie di indiscrezioni che circolavano da settimane nei Sacri Palazzi su un avvicendamento ai vertici della Basilica di San Pietro.
Il trasferimento da arciprete della Basilica
Il porporato, francescano conventuale nato a Castel San Pietro Terme nel 1965, lascia così i tre incarichi che ricopriva in Vaticano dal febbraio 2021: vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, arciprete della Basilica Papale di San Pietro e presidente della Fabbrica di San Pietro. Leone XIV non ha contestualmente nominato un successore in una casella-chiave della Curia romana, che rimane dunque vuota per il momento.
Gambetti era stato chiamato a quelle responsabilità da Papa Francesco, che lo aveva creato cardinale nel concistoro del novembre 2020 e lo aveva destinato a San Pietro pochi mesi più tardi.
Il percorso dal sacro convento di Assisi
Prima dell'approdo in Vaticano, il cardinale aveva trascorso sette anni ad Assisi come custode generale del Sacro Convento di San Francesco, dal 2013 al 2020. La sua formazione è insolita per un porporato: si è laureato in ingegneria meccanica all'Università di Bologna prima di entrare nell'Ordine dei Frati Minori Conventuali nel 1992, prendendo i voti definitivi nel 1998. Ordinato presbitero nel gennaio 2000 a Longiano, ha conseguito la licenza in antropologia teologica presso la Facoltà Teologica dell'Italia Centrale di Firenze.
Il saluto della Ceam e il ringraziamento a Forte
Monsignor Camillo Cibotti, vescovo di Isernia-Venafro e Trivento e presidente della Conferenza episcopale abruzzese e molisana, ha rivolto a nome degli arcivescovi e dei vescovi delle due regioni un commosso saluto a monsignor Forte, arcivescovo emerito. «Fin dal primo momento - ha sottolineato Cibotti - è stato tra noi come Padre Bruno: così, familiarmente, è stato sempre chiamato e così è riconosciuto da tutti».
Il presidente della Ceam ha ricordato i ventidue anni di episcopato del teologo, inviato in Abruzzo da San Giovanni Paolo II, sottolineandone «la passione, la generosità e la paternità» con cui ha guidato la Chiesa teatino-vastese. A Gambetti, Cibotti ha rivolto un «caloroso benvenuto», affidandone il ministero episcopale a San Francesco d'Assisi, al quale l'Abruzzo è «profondamente e spiritualmente legato».
Le posizioni delle Acli di Chieti
Le Acli provinciali di Chieti hanno espresso il proprio ringraziamento all'arcivescovo uscente e il benvenuto al nuovo pastore. In una nota, la presidenza ha ricordato in particolare la partecipazione di Forte alle Via Crucis dei Lavoratori, «un appuntamento che, grazie alla sua presenza e alla sua parola, ha saputo tenere insieme la fede e la dignità del lavoro». Il presidente provinciale Antonello Antonelli ha dichiarato che il pensiero dell'associazione va «con gratitudine a mons. Forte, che per oltre vent'anni è stato per noi un padre, una guida e un compagno di strada», mentre al cardinale Gambetti è stato assicurato «affetto, preghiera e impegno» per il suo progetto pastorale.
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