Gambetti arcivescovo di Chieti-Vasto, insediamento il 29 novembre
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Redazione Interno
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Leone XIV ha nominato il cardinale Mauro Gambetti nuovo arcivescovo di Chieti-Vasto. Lo ha annunciato la Sala Stampa vaticana sabato 3 ottobre, contestualmente all'accettazione della rinuncia presentata da monsignor Bruno Forte, 77 anni, che guidava la diocesi abruzzese dal 2004. Il porporato, 60 anni, lascia così la Basilica di San Pietro, dove ricopriva l'incarico di arciprete dal febbraio 2021, e gli uffici di vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano e presidente della Fabbrica di San Pietro.
Nato a Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna, il 27 ottobre 1965, Gambetti ha alle spalle una laurea in Ingegneria Meccanica conseguita all'Università di Bologna prima di entrare nell'Ordine dei Frati Minori Conventuali nel settembre 1992. Ordinato presbitero l'8 gennaio 2000, è stato custode del Sacro Convento di San Francesco in Assisi dal 2013 al 2020, incarico che lo ha reso una figura di riferimento nel mondo francescano prima della chiamata in Vaticano.
L'insediamento e il saluto della Chiesa abruzzese
L'ingresso in diocesi è previsto per il pomeriggio di domenica 29 novembre, prima domenica di Avvento. A dare l'annuncio è stato lo stesso Forte, che ha espresso l'augurio che il successore «darà nuovo slancio alla cura dei fedeli e all'evangelizzazione». Il presidente della Conferenza episcopale abruzzese e molisana, Camillo Cibotti, ha rivolto a nome dei vescovi della regione «un caloroso benvenuto» al cardinale, ricordando i ventidue anni di episcopato di Forte, definito «Padre Bruno», e la sua «passione, generosità e paternità».
Dopo l'ingresso di Gambetti, Forte si ritirerà in una casa religiosa a Napoli, sua città di origine.
Sul versante politico, il deputato Luciano D'Alfonso ha commentato la nomina definendo Gambetti «guida autorevole» per la diocesi di Chieti-Vasto. «Accogliamo con gioia un pastore che compendia la radicalità evangelica della testimonianza francescana con l'esperienza di alta responsabilità maturata nel cuore della Chiesa universale, al servizio della Basilica e della Fabbrica di San Pietro», ha dichiarato il parlamentare, esprimendo gratitudine all'arcivescovo uscente per i ventidue anni di ministero.
Una diocesi con radici antiche
L'arcidiocesi di Chieti-Vasto, che ha sede nella cattedrale di San Giustino a Chieti e una concattedrale a Vasto, comprende oltre 150 parrocchie distribuite in 79 comuni della provincia di Chieti e 13 della provincia di Pescara. La sua configurazione attuale risale al 1986, quando un decreto della Congregazione dei Vescovi stabilì la piena unione delle due sedi episcopali. La diocesi teatina vanta una continuità storica documentata a partire dalla prima metà del IX secolo, quando un sinodo presieduto dal vescovo Teodorico si tenne a Chieti il 12 maggio 840.
Il profilo del nuovo arcivescovo
Creato cardinale da Francesco nel concistoro del 28 novembre 2020, Gambetti aveva ricevuto la consacrazione episcopale il 22 novembre dello stesso anno nella Basilica di San Francesco ad Assisi. In precedenza era stato ministro provinciale della Provincia Bolognese di Sant'Antonio di Padova dal 2009 al 2013, dopo aver ricoperto incarichi nella pastorale giovanile e vocazionale dell'Emilia-Romagna e nella guida della comunità religiosa del Convento del Santissimo Crocifisso.
Il suo trasferimento a Chieti segna un passaggio nel progressivo riassetto della Curia avviato da Leone XIV, che prosegue con nomine mirate senza epurazioni plateali.
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