Bending Spoons compra Airtable: operazione da 1,285 miliardi di dollari, primo colpo dopo il Nasdaq

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La software house italiana Bending Spoons ha messo a segno la prima acquisizione dopo il recente debutto sul Nasdaq, annunciando l'acquisto di Airtable, piattaforma statunitense specializzata nello sviluppo di applicazioni personalizzate e gestione di flussi di lavoro senza l'utilizzo di codice.

L'operazione, interamente in contanti, valuta la società target a un enterprise value di 1,285 miliardi di dollari, cifra che, come si legge nella nota ufficiale diffusa dalle due società, implica un equity value di circa 2,25 miliardi di dollari, tenendo conto dell'attuale saldo netto di liquidità e mezzi equivalenti di Airtable.

La transazione, la cui chiusura è prevista entro la fine dell'anno, è subordinata all'ottenimento delle necessarie approvazioni regolamentari e al soddisfacimento delle altre consuete condizioni, e vedrà il gruppo guidato dal ceo e co-fondatore Luca Ferrari rilevare il 100% delle azioni della società americana.

La piattaforma no-code che vale 480 milioni

Airtable, fondata nel 2013 da Howie Liu, è una delle piattaforme più note nel settore del no-code, uno strumento che unisce la familiarità di un foglio di calcolo alla complessità di un database, consentendo ai team di creare applicazioni e gestire progetti senza dover scrivere una riga di codice. La piattaforma è utilizzata da oltre 500.000 organizzazioni in tutto il mondo, tra cui l'80% delle aziende presenti nella classifica Fortune 100, per consolidare operazioni di prodotto, marketing e altri flussi di lavoro fondamentali in un unico spazio flessibile. A giugno 2026, Airtable ha raggiunto un fatturato ricorrente annuo (arr) di circa 480 milioni di dollari, segnando una crescita di oltre il 20% rispetto all'anno precedente, un dato che testimonia la solidità del suo modello di business e che ha certamente attirato l'attenzione di Bending Spoons.

La strategia post-ipo del gruppo guidato da Ferrari

L'acquisizione di Airtable rappresenta la prima mossa di rilievo per Bending Spoons dopo la quotazione al Nasdaq del primo luglio, un'operazione che ha valutato la società circa 18,4 miliardi di dollari e che ha permesso di raccogliere circa 1,7 miliardi di dollari, portando i quattro fondatori – Luca Ferrari, Matteo Danieli, Francesco Patarnello e Luca Querella – nel club dei miliardari.

Questa operazione si inserisce perfettamente nella strategia di crescita del gruppo milanese, che consiste nell'acquisire marchi tecnologici affermati ma spesso in difficoltà, per poi rilanciarli attraverso investimenti e miglioramenti operativi. Basti pensare alle recenti acquisizioni di Aol, avvenuta a gennaio 2026, e di Eventbrite, completata a marzo, che si vanno ad aggiungere a un portafoglio già ricco di nomi illustri come Evernote, WeTransfer, Meetup e Vimeo.

Le dichiarazioni dei ceo e i dettagli dell'accordo

Il numero uno di Bending Spoons, Luca Ferrari, ha commentato con entusiasmo l'operazione, definendo Airtable un "brand pionieristico" che sta rivoluzionando il modo in cui i team organizzano i dati e gestiscono i processi lavorativi, aggiungendo che l'unione con Bending Spoons darà un ulteriore impulso all'innovazione e che l'obiettivo è investire sulla piattaforma nel lungo periodo, ampliandone le possibilità per renderla sempre più utile per i clienti di ogni dimensione.

Sulla stessa lunghezza d'onda Howie Liu, co-fondatore e ceo di Airtable, che ha sottolineato come la partnership con Bending Spoons offra le risorse e l'impegno a lungo termine per portare avanti la visione dell'azienda con ancora più ambizione, mentre si costruisce la piattaforma AI-native del futuro.

Dal punto di vista finanziario, Bending Spoons è stata seguita da advisor come Willkie Farr & Gallagher per il legale, EY Advisory per la due diligence finanziaria e fiscale, e da Goldman Sachs e Jp Morgan come advisor finanziari, mentre Airtable si è affidata a Latham & Watkins e Axom Partners.

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