Bending Spoons compra Airtable per 1,285 miliardi di dollari, primo colpo dopo il debutto al Nasdaq

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il gruppo tecnologico italiano Bending Spoons ha messo a segno la prima acquisizione di rilievo dopo lo sbarco al Nasdaq, avvenuto lo scorso primo luglio. La società guidata da Luca Ferrari ha raggiunto un accordo definitivo per rilevare Airtable, la piattaforma software statunitense che consente alle aziende di gestire dati e flussi di lavoro tramite un'interfaccia che unisce la familiarità di un foglio di calcolo alla profondità di un database.

L'operazione, interamente in contanti, valuta la società target con un enterprise value di 1,285 miliardi di dollari, cifra che, considerando la posizione finanziaria netta attiva di Airtable, si traduce in un equity value di circa 2,25 miliardi di dollari.

Un'operazione da oltre un miliardo per la prima mossa post-IPO

Si tratta della prima operazione significativa da quando Bending Spoons ha fatto il suo ingresso a Wall Street, un passo che aveva già segnato un momento storico per il panorama dell'innovazione italiano. L'acquisizione di Airtable rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di crescita per linee esterne che ha contraddistinto la società milanese, nota per rilevare e rilanciare prodotti digitali diventati iconici.

Dopo aver messo a segno a inizio anno le acquisizioni di AOL ed Eventbrite, Bending Spoons aggiunge ora al suo portafoglio una piattaforma utilizzata da oltre mezzo milione di organizzazioni in tutto il mondo.

La piattaforma che piace all'80% delle Fortune 100

I numeri di Airtable, del resto, raccontano di una realtà in forte espansione, nonostante la valutazione attuale appaia in calo rispetto ai picchi toccati nel 2021. A giugno 2026, la società ha raggiunto un fatturato ricorrente annuo di circa 480 milioni di dollari, in crescita di oltre il 20% rispetto all'anno precedente. Un dato, questo, che testimonia la solidità del modello di business e l'ampia adozione della piattaforma, che annovera tra i suoi clienti l'80% delle aziende presenti nella classifica Fortune 100.

La piattaforma, infatti, è diventata uno strumento cruciale per i team aziendali che cercano di automatizzare processi complessi e consolidare le proprie operations in un unico ambiente flessibile, senza la necessità di scrivere codice.

Le dichiarazioni dei vertici e le prospettive dell'operazione

A commentare l'intesa sono stati i massimi vertici delle due società. Luca Ferrari, amministratore delegato e cofondatore di Bending Spoons, ha sottolineato come Airtable sia "un brand pionieristico che sta cambiando il modo in cui i team organizzano i dati e gestiscono processi lavorativi fondamentali", esprimendo l'intenzione di investire sulla piattaforma nel lungo periodo per accelerare ulteriormente l'innovazione.

Howie Liu, cofondatore e CEO di Airtable, ha accolto con favore l'ingresso del nuovo socio, vedendo in esso le risorse e l'impegno necessari per perseguire con ancora più ambizione la visione di una piattaforma native AI del futuro. L'operazione, che è stata approvata all'unanimità dai consigli di amministrazione di entrambe le società, prevede l'acquisizione del 100% delle azioni di Airtable e dovrebbe completarsi entro la fine del 2026, dopo aver ottenuto il via libera dalle autorità regolatorie. Fino al closing, le due aziende continueranno a operare in maniera indipendente.

Un colpo da 1,285 miliardi in contanti

Il comunicato ufficiale diffuso dalle società conferma i dettagli economici dell'accordo, che prevede un corrispettivo interamente in denaro per un investimento quantificato in 1,285 miliardi di dollari. La transazione, che rappresenta la prima acquisizione di Bending Spoons dopo la sua quotazione al Nasdaq, segna un'ulteriore accelerazione nel percorso di crescita di un gruppo che, partito come start-up, è oggi protagonista indiscusso sulla scena tecnologica globale con una capitalizzazione di mercato che ha superato i 25 miliardi di dollari dopo il debutto in borsa.

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