La decisione del Canton Vallese sulle vittime di Crans-Montana

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un contributo immediato, definito «urgente», di diecimila franchi svizzeri sarà destinato alle famiglie delle persone decedute e a quelle dei feriti nell'incendio di Capodanno al locale Constellation di Crans-Montana, come stabilito dal Consiglio di Stato del Vallese. La misura, che interessa complessivamente 156 persone originarie di diciannove paesi diversi, arriva mentre le indagini procedono su un fronte parallelo e delicato, quello della documentazione amministrativa legata ai lavori di ristrutturazione dell'edificio. Secondo quanto trapelato, infatti, il fascicolo contenente quelle carte risulta irreperibile, una circostanza che lo stesso titolare del locale avrebbe confermato agli inquirenti poche ore dopo la tragedia, ammettendo di non aver più a disposizione i documenti a causa di un allagamento dell'ufficio.

La gestione delle donazioni e il ruolo della Confederazione

Oltre allo stanziamento forfettario, le autorità vallesane hanno annunciato la creazione di una fondazione indipendente, la quale avrà il compito di gestire in piena trasparenza le donazioni che verranno raccolte attraverso un conto corrente appositamente aperto. A questa iniziativa cantonale si affiancherà, come previsto, un sostegno della Confederazione, la cui entità e modalità di erogazione sono ancora in fase di definizione. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia, incaricato della valutazione, dovrà individuare entro fine febbraio le forme di aiuto più opportune, le quali saranno comunque sussidiarie rispetto agli indennizzi assicurativi e a quelli già stabiliti dal cantone.

Il supporto pratico alle famiglie

Nell'attesa che il quadro complessivo dei risarcimenti prenda forma, il compito di fornire un primo, concreto sostegno rimane affidato ai consultori cantonali, i quali si stanno occupando di assistere le famiglie nelle necessità più immediate. Da loro, coloro che sono stati coinvolti nella sciagura possono ottenere supporto per far fronte a spese mediche non coperte da altre forme di tutela, per i costi di trasporto sanitario o per quelli legati all'alloggio, quando sia necessario restare vicini ai propri cari ricoverati negli ospedali della regione.

Le indagini e la questione della documentazione

Mentre si tenta di alleviare il peso economico e logistico che grava sui superstiti e sui congiunti delle vittime, l'inchiesta giudiziaria prosegue il suo corso, concentrandosi anche sulle possibili responsabilità tecniche e amministrative. La scomparsa del fascicolo contenente la documentazione della ristrutturazione effettuata nel 2015 rappresenta, in questo contesto, un elemento di particolare rilievo, che gli investigatori dovranno necessariamente chiarire per ricostruire con precisione la catena degli eventi e delle eventuali negligenze che portarono al rogo.

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