Pil più basso rispetto alle stime del governo
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Redazione Interno
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Il Piano Strutturale di Bilancio (PSB) 2025-2029, recentemente validato dall’Ufficio Parlamentare di Bilancio (UPB), ha suscitato diverse reazioni tra gli enti locali e le istituzioni economiche. La Banca d’Italia e l’UPB hanno evidenziato che il tasso di crescita del PIL, ritenuto realistico dal governo, appare ormai un miraggio. La Corte dei Conti, durante un’audizione alle commissioni bilancio di Camera e Senato, ha sottolineato che il miglioramento dei conti 2024, su cui il governo intende appoggiarsi per finanziare parte della manovra, potrebbe non essere strutturale.
Gli enti locali, dal canto loro, ammoniscono che l’ulteriore stretta ai loro danni, di cui si discute in queste ore, sarebbe insostenibile. La rilevanza del processo intrapreso giustifica la previsione di un percorso impegnativo, ma la cui piena valutazione e le implicazioni potranno essere meglio colte quando sarà disponibile nel dettaglio il quadro programmatico. La Corte dei Conti ha inoltre affermato che, nella manovra, saranno necessarie scelte difficili sull’allocazione delle risorse.
Su molti fronti si evidenziano necessità crescenti derivanti da problemi strutturali, dall’andamento dei costi, dal crescere di aree di sofferenza sociale e dall’emergere di nuove sfide economiche e produttive. A queste si aggiungono esigenze poste da nuove criticità legate al contesto nazionale ed internazionale. Il PSB, che il governo presenterà alla UE dopo il passaggio in Parlamento, è in linea con la nuova governance economica europea entrata in vigore il 30 aprile 2024.
La Presidente dell’UPB, Professoressa Lilia Cavallari, ha comunicato l’esito positivo della validazione delle previsioni macroeconomiche del PSB durante un’audizione davanti alle Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato.




