Bankitalia gela il governo e taglia le stime del Pil: crescita asfittica nel 2025
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Redazione Economia
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La Banca d’Italia ha ridimensionato le prospettive economiche del paese, consegnando al governo previsioni che lasciano poco spazio all’ottimismo. Nel 2025 il Pil crescerà appena dello 0,6%, due decimi in meno rispetto alle stime di dicembre, mentre per il 2026 e il 2027 si parla rispettivamente di un +0,8% e +0,7%, entrambi rivisti al ribasso. Un freno che, come sottolineano gli analisti di via Nazionale, deriva in larga parte dall’inasprimento delle politiche commerciali globali, con i dazi annunciati dagli Stati Uniti lo scorso 2 aprile che potrebbero costare all’Italia mezzo punto di crescita nel triennio.
Le proiezioni, tuttavia, non includono eventuali ritorsioni da parte dell’Unione europea né gli effetti a catena sui mercati finanziari, fattori che potrebbero ulteriormente peggiorare il quadro. Sebbene il tono non sia catastrofista – grazie alla tenuta dei redditi e al boom occupazionale – i numeri parlano chiaro: l’economia italiana stenta a decollare, intrappolata in una fase di stagnazione che rischia di protrarsi.




