David Rossi, Giletti anticipa il nome di Mussari come presunto mandante: l'ex presidente Mps lo querela
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Redazione Interno
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A poche ore dalla seduta della commissione parlamentare d'inchiesta sulla morte di David Rossi, Massimo Giletti ha affidato a un video pubblicato sui social un'anticipazione destinata a far discutere. Il conduttore de "Lo stato delle cose" ha sostenuto che l'organismo parlamentare, riunendosi lunedì mattina a Palazzo San Macuto, avrebbe fatto i nomi dei presunti esecutori e mandanti dell'omicidio del manager del Monte dei Paschi di Siena, indicando quale mandante l'ex presidente della banca Giuseppe Mussari.
«Il nome che emerge e che verrà fuori è un nome importante, perché il mandante sarebbe stato il presidente della banca del Monte dei Paschi, Giuseppe Mussari», ha detto Giletti nel video, precisando di usare sempre il termine presunti in attesa degli sviluppi dell'inchiesta.
La reazione dell'ex numero uno di Rocca Salimbeni
La replica di Mussari non si è fatta attendere. L'ex presidente dell'istituto senese ha definito le affermazioni del giornalista «una follia prima ancora che una calunnia gravissima e senza uguali», annunciando di agire «in tutte le sedi» nei confronti di Giletti e di chiunque avesse ripetuto quella che ha definito una «calunniosa follia».
Dal canto suo, il conduttore ha spiegato di non dover replicare all'ex banchiere, sostenendo di aver semplicemente anticipato quello che sarebbe stato riferito in commissione secondo le sue informazioni e aggiungendo che sarà Mussari a dover rispondere ai magistrati.
Il quadro che emerge dalle perizie
L'anticipazione di Giletti si inserisce in un contesto segnato dalle recenti acquisizioni tecniche della commissione presieduta da Gianluca Vinci. La relazione del Ris dei Carabinieri, illustrata nei giorni scorsi, ha individuato dodici sequenze di ombre compatibili con la presenza di una o più persone nell'area non inquadrata dalle telecamere all'ingresso di vicolo Monte Pio, a Siena, tra le 20.04 e le 20.14 del 6 marzo 2013.
Secondo gli accertamenti, quelle ombre non sarebbero riconducibili a difetti delle immagini, ma all'interposizione di corpi opachi di forma antropomorfa tra i fari delle auto in transito e la parete di marmo in fondo al vicolo.
Le valutazioni del presidente Vinci
Vinci ha tratto da questi elementi una lettura netta: «Non era un passante l'uomo del vicolo che per troppi anni è stato descritto come un eventuale turista che passava di lì e lasciava morire un moribondo. In realtà quella persona ha avuto un ruolo assolutamente attivo in questa vicenda e di fatto ha bloccato i soccorsi per oltre 20 minuti perché Rossi in quel momento era ancora vivo e poteva essere soccorso».
Il presidente della commissione ha poi aggiunto che, secondo la ricostruzione, vi erano verosimilmente due persone a bloccare il vicolo e più persone all'interno dell'ufficio, per un totale di almeno quattro o cinque soggetti coinvolti, modalità che a suo avviso non si addicono a un delitto d'impeto ma a un'organizzazione strutturata.
La posizione di Mussari e i precedenti giudiziari
Mussari ha guidato Banca Monte dei Paschi di Siena dal 2006 al 2012, lasciando l'incarico prima della primavera del 2013. Nel corso degli anni è stato protagonista di vicende giudiziarie legate alla gestione dell'istituto, concluse in appello con un'assoluzione nel processo derivato dall'operazione Alexandria, dopo una condanna in primo grado poi ribaltata.
La sua querela annunciata contro Giletti rappresenta l'ultimo passaggio di una contrapposizione che si intreccia con l'attesa per le comunicazioni ufficiali della commissione d'inchiesta, chiamata a fare chiarezza sui nomi dei presunti responsabili della morte del dirigente senese.
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