Adam, il bambino sopravvissuto al raid a Gaza, è arrivato in Italia: curato al Niguarda
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Redazione Interno
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Poco dopo le 23 di mercoledì 11 giugno, l’aereo che trasportava Adam Al-Najjar, l’undicenne palestinese unico sopravvissuto all’attacco israeliano a Khan Younis in cui ha perso la famiglia, è atterrato nella sezione militare di Linate. Ad accoglierlo, insieme alla madre Alaa – medico che non ha trattenuto le lacrime ringraziando l’Italia – c’erano il ministro degli Esteri Antonio Tajani e la zia del bambino, appena arrivata dal Canada.
Il trasferimento rientra in un’operazione umanitaria più ampia voluta dalla Farnesina, che ha portato nel nostro Paese 80 palestinesi in fuga da Gaza, tra cui 17 minori. Cinque di loro, come Adam, presentano ferite gravi e necessitano di cure specialistiche. Il piccolo, che ha già iniziato i primi accertamenti al Niguarda di Milano, ha passato una notte tranquilla. «Stava costruendo una Ferrari con i Lego usando solo la mano destra», ha raccontato Guido Bertolaso, assessore al Welfare della Lombardia, sottolineando come l’arto sinistro del bambino sia ancora immobilizzato.
La madre, visibilmente provata ma sollevata, ha ripetuto più volte la sua gratitudine verso chi ha reso possibile il viaggio. Intanto, negli ospedali di Milano e Bergamo, gli altri bambini evacuati sono stati sottoposti a visite approfondite. Una dodicenne, in condizioni più critiche, è stata ricoverata in terapia intensiva.




