Israele-Hamas, Johnson alla Knesset mentre l’Italia accoglie i bambini di Gaza
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Redazione Interno
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Mike Johnson, presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, ha annunciato che il 22 giugno terrà un discorso alla Knesset, il parlamento israeliano, definendolo «uno degli onori più grandi» della sua vita. In una nota diffusa ieri, Johnson ha ribadito la solidarietà tra Washington e Tel Aviv, parlando di un legame che «va oltre i partenariati militari» e tocca valori condivisi, come «la stessa fede e la stessa sacra ricerca della libertà». L’intervento arriva in un momento di crescente tensione in Medio Oriente, dove gli Stati Uniti hanno avviato l’evacuazione del personale non essenziale per timore di un’escalation tra Israele e Iran.
Intanto, l’Italia continua a distinguersi per gli sforzi umanitari verso i civili palestinesi. Nella notte sono arrivati a Roma tre bambini di 9, 10 e 16 anni, gravemente feriti nei bombardamenti su Gaza, accompagnati dalle loro famiglie. Sono solo gli ultimi di una lunga lista: il governo italiano, attraverso i corridoi sanitari coordinati dalla Farnesina, ha già garantito cure a 133 minori. Tra loro c’è anche Adam, undicenne di Khan Younis, unico sopravvissuto tra i dieci fratelli dopo l’attacco che ha ucciso anche il padre. Il bambino, accolto all’aeroporto di Linate dal ministro degli Esteri Antonio Tajani e dall’assessore lombardo Guido Bertolaso, sarà operato al Niguarda di Milano.
«Salvarli è nostro dovere», ha dichiarato Tajani, sottolineando come l’Italia abbia ormai portato nel paese quasi mille palestinesi in fuga dalla Striscia. Un’operazione resa possibile dalla collaborazione con organizzazioni internazionali, ma non priva di difficoltà, come ha ammesso lo stesso ministro: «Non è facile evacuare 80 persone in un contesto così complesso». La madre di Adam, Alaa al-Najjar, pediatra che ha perso gran parte della sua famiglia, ha voluto ringraziare le autorità italiane: «Grazie, è un piacere enorme essere qui».




